Terapie psichedeliche assistite, mappa dei 43 Paesi che le studiano, regolamentano e usano

”banner

Roma, 22 giugno – In occasione della Giornata mondiale degli psichedelici celebrata il 20 giugno, l’Associazione Luca Coscioni – promotrice fin da settembre del 2024, in occasione del XII Congresso internazionale dei funghi medici, dell’appello L’Italia apra agli psichedelici per chiedere al Governo l’ampliamento delle cure palliative anche alle molecole psichedeliche – ha pubblicato una sorta di mappa internazionale sullo stato delle regolamentazioni relative alle sostanze psichedeliche e alle terapie psichedeliche assistite, dalla quale risulta “in 43 Paesi emergono modelli di accesso” a questi trattamenti, “tra ricerca, uso medico e regolamentazione”. 

Sostanze considerate come psilocibina, peyote, ayahuasca, Lsd, ecstasy, ketamina, Dmt e ibogaina, solo per fare qualche nome delle sostanze considerate droghe che (in qualche caso da svariati decenni) sono state spesso protagoniste delle cronache, negli ultimi anni sono tornate al centro dell’interesse scientifico per le loro potenzialità nel trattamento di depressione resistente, stress post-traumatico, dipendenze e altre condizioni cliniche.

Il salto da droghe ad aspiranti farmaci – già compiuto in alcuni Paesi – ha reso queste sostanze, in particolare negli ultimi anni, protagoniste di “una crescente pluralità di approcci regolatori: dall’utilizzo medico ai trial clinici, dai percorsi terapeutici alla ricerca sperimentale, fino agli usi rituali e tradizionali”, sottolinea in una nota l’Associazione Luca Coscioni, che nella sua “mappa” – che censisce tutti i Paesi e territori del mondo – evidenzia  “la presenza di modelli normativi differenti e sovrapposti: in 15 Paesi sono attivi trial clinici o programmi di ricerca sperimentale, in 11 Paesi esistono forme di utilizzo medico e in 26 Paesi e territori sono presenti altre modalità di accesso o riconoscimento, che vanno dall’uso rituale alla depenalizzazione, dai programmi di uso compassionevole ai percorsi terapeutici privati. Negli altri casi lo status risulta non definito”.

Negli ultimi anni il dibattito internazionale in materia di sostanze psichedeliche  “è profondamente cambiato, passando da una lettura esclusivamente proibizionista a un approccio sempre più orientato alla ricerca e alla sperimentazione clinica” afferma l’associazione. La mappa lo conferma, come spiega Marco Perduca (nella foto), già senatore della Repubblica nelle file del Pd e promotore e  coordinatore della campagna dell’Associazione Coscioni sugli psichedelici già ricordata in premessa. “Mostra che nel mondo non si discute più se studiare gli psichedelici, ma come farlo in modo sicuro, regolamentato e fondato sulle evidenze scientifiche, dall’utilizzo medico ai trial clinici, dai programmi di accesso terapeutico agli usi rituali e tradizionali” spiega Perduca,

“La pluralità dei modelli normativi conferma che queste sostanze non sono più considerate esclusivamente attraverso la lente del controllo penale e della proibizione, ma sono oggi oggetto di un crescente interesse scientifico e clinico per il trattamento di depressione resistente, stress post-traumatico, dipendenze e ansia associata a malattie terminali. La mappa rappresenta uno strumento informativo e comparativo per comprendere le tendenze globali e il progressivo sviluppo dei diversi modelli normativi nel mondo”.

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni