Sapienza, università che fa rima con eccellenza: lo dicono i ranking internazionali

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Roma, 25 giugno – Ritrovarsi al primo posto di un ranking autorevole come il QS World University Rankings 2027 come prima università generalista italiana (ma anche seconda assoluta nel nostro Paese e 111ª al mondo) è certamente un grande riconoscimento e uno straordinario motivo d’orgoglio. Se poi al primo posto tra le università italiane ti colloca anche un altro ranking, quello pubblicato il 1° giugno dall’agenzia Center for World University Rankings (Cwur), la soddisfazione più che raddoppiare si moltiplica. Per diventare legittimamente incontenibile nell’apprendere che  un’altra prestigiosa classifica, quella della QS World University Rankings by Subject, ti riconosce per il sesto anno consecutivo come prima università al mondo in Classics & Ancient History e tra le prime dieci con Archeology e History of Art.

La protagonista di queste straordinarie performance  – alle quali bisogna aggiungere, anche se a questo punto potrebbe sembrare robetta, il terzo posto come ateneo nella classifica QS Ranking Europe 2026 – è l’università largamente più conosciuta dagli iscritti all’Albo professionale del nostro Ordine, molti dei quali proprio là si sono laureati: l’Università Sapienza.

Questi prestigiosi riconoscimenti tributati a livello internazionale certificano il livello si eccellenza (il 111° posto nella classifica degli atenei di tutto il mondo e il primo tra le università generaliste italiane rappresentano il miglior risultato di sempre) raggiunto dal primo ateneo romano, del quale bisogna però ricordare anche un altro straordinario traguardo raggiunto, particolarmente significativo per la nostra professione: nell’area Pharmacy & Pharmacology, guidata da Harvard University, Monash University, University College London e University of Oxford, University of Cambridge e Karolinska Institutet (come dire il Gotha mondiale), Sapienza si colloca al al 48° posto mondiale ed è il primo ateneo italiano nei due ambiti disciplinari, seguito dall’Università degli Studi di Milano e dalla Federico II di Napoli, rispettivamente al 52° e al 61° posto della graduatoria mondiale, posizioni anch’esse di assoluto prestigio.

Era doveroso segnalare lo straordinario percorso compiuto dalla prima e più antica università della Capitale (fu fondata nel 1303 ed è tra le più antiche del mondo), che inorgoglisce chiunque alla Sapienza abbia studiato e si sia formato, esperienza che accomuna molti dei farmacisti iscritti all’Ordine di Roma. compresi tutti (o quasi) i componenti del Consiglio direttivo e gli organici impegnati negli uffici (e anche nella redazione di RIFday). Che – comprensibilmente – non vogliono perdere l’occasione per inviare al Magnifico Rettore, a tutti i professori e al personale del primo ateneo romano i più sentiti complimenti per lo straordinario risultato raggiunto. Il futuro è passato qui, recita il motto dell’università. L’augurio è che continui a passarne tanto, e con risultati parie e superiori a quelli raggiunti. Ad maiora!

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