Roma, 27 luglio – Ispirato da uno degli ultimi casi di cronaca (ormai piuttosto numerosi) felicemente conclusi con il salvataggio di una persona colpita da infarto grazie al pronto intervento – molto spesso dalla farmacia più vicina – di operatori muniti di defribillatore, il senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella (nella foto), ha annunciato il deposito a Palazzo Madama di un disegno di legge a sua firma che prevede l’obbligo di dotare ogni farmacia italiana di un defibrillatore semiautomatico esterno (Dae). La proposta punta a rafforzare la rete dell’emergenza sanitaria, favorendo un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco improvviso, una condizione nella quale ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.
La proposta legislativa, ha spiegato Mazzella (medico odontoiatra nella vita professionale, e quindi esperto di temi e problemi sanitari, stabilisce che tutte le farmacie dovranno dotarsi di un Dae, prevedendo però una gradualità nell’applicazione della norma, a tutela in particolare delle farmacie rurali e quelle situate nelle aree più marginali e isolate, che potrebbero incontrare maggiori difficoltà economiche e organizzative.
Oltre che l’installazione dei dispositivi, il ddl prevede anche la necessario formazione obbligatoria dei titolari delle farmacie e dei dipendenti sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare (Rcp) e sull’utilizzo del defibrillatore, affinché i dispositivi possano essere impiegati in modo corretto ed efficace in caso di emergenza.
Per agevolare l’adeguamento delle strutture, il testo introduce inoltre misure di sostegno economico, tra cui crediti d’imposta e la possibilità di ottenere i defibrillatori in comodato d’uso gratuito, riducendo così il peso dei costi a carico delle farmacie. Sono anche previsti – e si tratta di misure innovative – l’istituzione di una piattaforma informatica nazionale dei defribillatori sul territorio, integrata con i sistemi di emergenza 112 e 118, insieme a un’applicazione mobile gratuita, grazie alle quali sarà possibile per i cittadini geolocalizzare in tempo reale il defibrillatore più vicino e accessibile, facilitando così un intervento immediato in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari. Una misura che potrebbe ridurre sensibilmente i tempi di risposta nelle situazioni di emergenza cardiaca, aumentando le probabilità di sopravvivenza.
Mazzella ha ammesso che a ispirarlo, come anticipato in premessa, è stato un fatto di cronaca, che lo ha indotto a invitare e incontrare in Senato tre professionisti sanitari (Umberto Lo Passo, Michele Torella e Amedeo Franchi) protagonisti del soccorso a un giovane colpito da un infarto per strada, intervenendo con le manovre di rianimazione e con l’utilizzo di un defibrillatore e salvandogli letteralmente la vita..
Un episodio (tra i tanti, ci permettiamo di aggiungere, e molto sesso con farmacie e farmacisti protagonisti) che secondo il senatore Mazzella dimostra concretamente quanto sia fondamentale una diffusione capillare dei Dae sul territorio nazionale.
“L’auspicio è che questo episodio, con un lieto fine, possa contribuire a salvare altre vite umane” ha dichiarato in una nota il senatore pentastellato “attraverso l’approvazione di questo provvedimento, nato proprio a seguito di questo miracoloso salvataggio”.
In caso di approvazione, il provvedimento rappresenterebbe un ulteriore passo nel rafforzamento della cardioprotezione pubblica, ampliando la disponibilità dei defibrillatori in luoghi facilmente accessibili ai cittadini ma anche confermano e rafforzando il il ruolo delle farmacie come primo e più prossimo presidio sanitario di riferimento nel territorio.


