Influenza 2026-27, rilasciata da Aifa la lista dei 9 vaccini che dovranno proteggerci

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Roma, 17 settembre – La coda del grande caldo ancora si trascina in diverse Regioni, ma già – necessariamente – si parla di influenza, malattia autunno-invernale giustamente temuta che può essere affrontata efficacemente solo predisponendo per tempo le misure adeguate di contrasto. La prima delle quali è ovviamente il vaccino. E proprio la definizione della “batteria” dei farmaci immunizzanti per i virus attesi già dal prossimo mese è stata una delle preoccupazioni di Aifa negli ultimi tempi, concretizzatasi ieri nella comunicazione della lista dei  nove vaccini autorizzati (anche da Ema, l’Agenzia europea per i medicinali) per proteggere gli italiani contro l’influenza stagionale.

Come ogni anno, l’autorizzazione riguarda l’aggiornamento dei ceppi virali sulla base delle caratteristiche antigeniche di quelli circolanti nell’ultima stagione, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)

Questi i vaccini autorizzati per la campagna antinfluenzale 2026-2027: ♦ Efluelda (Sanofi Winthrop Industrie), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti di età pari o superiore a 60 anni; ♦ Fluad (Seqirus Netherlands B.V.), adiuvato, sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti (di età pari o superiore a 50 anni); ♦ Fluarix e Fluarix Tetra (Glaxosmithkline SpA), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età; ♦  Flucelvax (Seqirus Netherlands B.V.), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini dai 6 mesi di età; ♦ Fluenz (Astrazeneca Ab) spray nasale: indicato per l’immunizzazione attiva in bambini e adolescenti di età compresa tra 2 e 18 anni; ♦ Influvac S e Influvac S Tetra (Viatris Healthcare Limited), sospensione iniettabile: indicati per l’immunizzazione attiva degli adulti e dei bambini a partire dai 6 mesi di età; ♦ Vaxigrip (Sanofi Winthrop industrie), sospensione iniettabile: indicato per l’immunizzazione attiva degli adulti, comprese le donne in gravidanza, e dei bambini dai 6 mesi di età. La vaccinazione materna delle donne in gravidanza estende la protezione ai lattanti a partire dalla nascita e fino ai 6 mesi di età (protezione passiva).

I vaccini antinfluenzali sono utilizzati da anni nelle campagne vaccinali e hanno un profilo di sicurezza consolidato. L’Agenzia monitora la sicurezza dei vaccini e, attraverso la Rete nazionale di farmacovigilanza (Rnf) con il supporto dei Centri regionali di farmacovigilanza (Crfv), raccoglie e analizza le segnalazioni di sospette reazioni avverse da operatori sanitari e cittadini. I dati sono condivisi anche con l’Agenzia europea dei medicinali (Emea) per garantire un monitoraggio coordinato a livello europeo.

Il ministero della Salute, nella circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027 del 23 giugno 2026, raccomanda di “condurre le campagne di vaccinazione antinfluenzale regionali a partire dall’inizio di ottobre (40ma settimana dell’anno) e offrire la vaccinazione alle persone eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione o se riferiscono di aver già avuto uno o più episodi simil-influenzali. Questo può essere particolarmente importante se si tratta di una stagione influenzale tardiva o quando si presentano pazienti a rischio”.

La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a diverse categorie di persone: tutti coloro che hanno compiuto 60 anni,  donne in gravidanza e nel post-partum,  bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, soggetti affetti da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco), altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, lavoratori a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, donatori di sangue.

Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato. Le Regioni decidono annualmente, tramite gare per la fornitura, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali per l’offerta gratuita a carico del Servizio sanitario nazionale.

La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze. L’Aifa ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate sui vaccini, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata dalle buone norme di comportamento quali l’igiene delle mani – da lavare regolarmente e frequentemente con acqua e sapone- e il contenimento delle secrezioni respiratorie, ovvero: coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna.

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