Roma, 7 ottobre – Bayer Italia cambia casa, pur restando a Milano, dove è insediata più di 125 anni, e trasloca al Milano Innovation District (Mind), il distretto che sta crescendo nell’area che nel 2015 ha ospitato l’Expo.
La filiale italiana del gigante di Leverkusen aprirà la sua nuova sede – uno spazio di quasi 4mila metri quadrati su due livelli – in Horizon (nella foto), che con i suoi 53 metri è l’edificio in legno più alto in Italia. Per l’azienda – spiega una nota – non si tratta solo di un trasloco. ma di un’operazione con un significato più ampio, legato al percorso di innovazione dell’azienda, che non passa solo attraverso ciò che produce, ma anche attraverso “il modo in cui lavora, collabora e crea le condizioni perché le persone possano esprimere al meglio il proprio potenziale”.
Anche alla luce di questo convincimento la scelta è stata quella di entrare in un ecosistema che riunisce imprese, università, centri di ricerca, poli ospedalieri e startup, “in un modello collaborativo unico nel suo genere, dove scienza, tecnologia e impresa si incontrano”.
“È molto più di un semplice cambio di indirizzo” afferma Arianna Gregis, Ad di Bayer Italia (nella foto) “rappresenta la Bayer di oggi e la direzione che abbiamo scelto per il futuro. Continuiamo la nostra storia a Milano, in un luogo che fa dell’innovazione il proprio tratto distintivo. Essere parte di questo ecosistema ci permette di rafforzare il dialogo con realtà diverse, sviluppare nuove sinergie e accelerare percorsi di innovazione capaci di generare valore per le persone, per il sistema sanitario e per il Paese. Un’opportunità che vogliamo cogliere contribuendo, con le nostre competenze e la nostra capacità di innovare, alla crescita di questo distretto”.
La nuova sede accompagna una trasformazione più ampia del modo di lavorare, spiega ancora Bayer Italia, “ispirata al modello organizzativo Dynamic Shared Ownership (Dso), che punta a rendere l’azienda più agile, veloce e orientata a generare impatto”. Il modello punta a favorire team autonomi e cross-funzionali, responsabilità condivisa e processi decisionali “più vicini ai bisogni dei clienti e degli stakeholder”.
Gli ambienti sono stati pensati per essere aperti e flessibili, alternano aree dedicate al confronto, alla co-creazione e alla socialità a spazi pensati per il lavoro individuale e la concentrazione. Lo spazio, spiegano dall’azienda, diventa “un abilitatore concreto di un’organizzazione più agile e connessa: non solo un luogo di lavoro, ma un ambiente in cui persone, competenze e funzioni diverse possono incontrarsi, collaborare e generare nuove opportunità”.
“Per noi l’innovazione nasce dall’energia dalle persone: dalle loro idee, dalla passione e dal talento che mettono ogni giorno in ciò che fanno” aggiunge ancora Gregis. “La nuova sede è il luogo in cui questo patrimonio può esprimersi al meglio, alimentando nuove connessioni per affrontare insieme le sfide del domani”.
Horizon è progettato secondo criteri di edilizia sostenibile orientati alla riduzione dell’impatto ambientale dell’edificio, con materiali selezionati in base a criteri tecnici definiti dal progetto e sistemi intelligenti capaci di adattare l’utilizzo delle risorse all’effettiva occupazione degli ambienti. Un edificio green, dunque, realizzato attraverso una tecnologia costruttiva nata proprio nel Mind District, Horizon. La tecnologia è integrata negli spazi “in modo diffuso ma discreto”, spiega la nota Bayer, con l’obiettivo di semplificare l’esperienza quotidiana. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche all’ergonomia, intesa in senso ampio come capacità degli spazi di adattarsi alle persone nei diversi momenti della giornata lavorativa.
Architettura, luce, materia, legno, acciaio, il verde come infrastruttura di benessere, elenca Bayer Italia, in un unico elemento. E la prospettiva di rafforzare “il contributo dell’azienda all’ecosistema delle Life Science e la sua capacità di generare valore per le persone e la società”.


