Campagna vaccinale 2026-27 anti-Covid 19 XFG, la circolare del Ministero

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Roma, 7 ottobre – Indicazioni e raccomandazioni per la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2026-2027 anti Covid-19: questo l’oggetto della circolare del Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del 1° ottobre con la quale il ministero della Salute ha avviato per la stagione 2026-27 una campagna nazionale di vaccinazione contro le infezioni da Sars-CoV-2  con l’utilizzo di nuovi vaccini adattati alla variante XFG.

Il documento, molto circostanziato, è elaborato sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e dei documenti di Oms, Ema, Ecdc e Aifa, sentito il Consiglio superiore di Sanità, prevede che la campagna nazionale si avvalga dei vaccini aggiornati alla variante XFG del Sars-CoV-2.

In virtù di un contratto ancora in vigore, il vaccino adattato è Comirnaty XFG, già autorizzato da Ema e Aifa, indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di Covid in soggetti di età pari o superiore a 6 mesi. A breve, infora la circolare, sarà distribuito a Regioni e Province autonome.

Vaccino (dose di richiamo), per chi è raccomandato

L’allegato 2 alla circolare riporta le categorie per le quali viene offerta gratuitamente una dose di richiamo del vaccino XFG aggiornato. La dose di richiamo è annuale. Viene precisato che aver contratto un’infezione da Sars-CoV-2, anche recente, dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione. La vaccinazione è raccomandata alle seguenti categorie: persone di età pari o superiore a 60 anni; ospiti di strutture per lungodegenti; donne in gravidanza o nel periodo post-partum, comprese le donne in allattamento; operatori sanitari e sociosanitari addetti all’assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina e delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione; persone dai 6 mesi ai 59 anni con elevata fragilità, con patologie o condizioni che aumentano il rischio di Covid grave e che sono diffusamente elencate nella circolare, con la precisazione che l’elenco potrebbe non essere esaustivo. La vaccinazione viene anche consigliata a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità.

Le priorità di accesso al vaccino

La circolare prevede che il vaccino sarà prioritariamente somministrato agli over 80, agli ospiti delle strutture per lungodegenti, alle persone con elevata fragilità (con un’attenzione particolare ai soggetti immuno-compromessi) e agli operatori sanitari e sociosanitari.

Restano comunque ammessi alla vaccinazione gli appartenenti alle categorie indicate nell’allegato 2 per i quali la vaccinazione è raccomandata  e in ogni caso possono accedere al vaccino anche coloro che non rientrano nelle categorie ora citate.

La circolare, firmata dal direttore generale del Dipartimento Prevenzione del ministero Maria Rosaria Campitiello (nella foto), precisa che il vaccino anti-Covid XFG può essere somministrato con altri vaccini, con particolare riferimento al vaccino antinfluenzale, a meno di specifiche indicazioni d’uso o valutazioni cliniche che suggeriscano di disporre diversamente. Al riguardo, tra le raccomandazioni agli operatori sanitari, il documento raccomanda – insieme al rispetto delle buone pratiche vaccinali – una valutazione del rapporto benefici/rischi specifico per età e genere, insistendo anche sulla necessità di segnalare tempestivamente al sistema di farmacovigilanza dell’Aifa qualsiasi sospetta reazione avversa al vaccino.

Di prammatica anche la raccomandazione a Regioni e Province autonome di supportare e sostenere la campagna vaccinale con adeguate misure organizzative, con particolare riferimento alla collaborazione operativa sul territorio di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacie di comunità, oltre ovviamente alle strutture della rete specialistica ospedaliera e territoriale,  Rsa incluse, così da garantire ai cittadini – soprattutto quelli più a rischio di sviluppare forme gravi della malattia . un’offerta vaccinale maggiore e più accessibile, favorendo l’adesione alla campagna di immunizzazione.  Per lo stesso motivo, la circolare raccomanda di potenziare sia le attività di comunicazione e informazione sia le operazioni di prenotazione della vaccinazione anti Covid attraverso piattaforma regionale online.

Reazione avverse al vaccino ed effetti indesiderati, ecco a cosa stare attenti

La circolare si diffonde ampiamente sulle avvertenze e sui rischi di reazioni avverse correlati all’assunzione del vaccino, a partire da possibili casi di anafilassi, rischi che impongono la disponibilità immediata di trattamento e assistenza medici adeguati. Anche per questo, dopo la vaccinazione viene raccomando un attento monitoraggio del paziente vaccinato per almeno 15 minuti. Gli effetti indesiderati più comuni (che possono interessare una persona su dieci) sono però altri, di minor gravità: dolore e gonfiore nel sito di iniezione, stanchezza, mal di testa, dolore muscolare, dolore articolare, brividi, febbre e diarrea. Comuni anche nausea, vomito e ingrossamento dei linfonodi.

Nell’arco di due settimane dalla vaccinazione può anche registrarsi un aumento del rischio di miocardite e pericardite, rilevato con più frequenza dopo la seconda dose e nei maschi più giovani. Secondo i dati di letteratura disponibili, si tratta di situazioni che si risolvono nella maggior parte dei casi, anche se in qualche circostanza si è reso necessario il ricorso alla terapia intensiva e sono stati osservati casi fatali.

Da qui il richiamo della circolare agli operatori sanitari di prestare la massima attenzione ai segni e ai sintomi di miocardite e pericardite e l’invito alle persone vaccinate a rivolgersi immediatamente al medico qualora sviluppino dolore toracico acuto e persistente, respiro affannoso o palpitazioni.

 

 ♦ Campagna di vaccinazione anti-Covid 19 2026/2027, le indicazioni                          e raccomandazioni del Ministero 

 

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