Roma, 31 maggio – L’industria farmaceutica, dati alla mano, è un settore dove la valorizzazione del talento femminile, della parità e del welfare trova un habitat sicuramente favorevole, uno dei più avanzati in Italia. A sostenerlo è stato il presidente di Farmindustria Marcello Cattani (nella foto), intervenendo all’incontro Salute al femminile: la conoscenza che cura. Health Literacy e intelligenza artificiale per le pari opportunità, promosso dalla stessa associazione delle aziende del farmaco con il patrocinio del Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità e tenutosi il 28 maggio scorso.
“Le donne rappresentano il 45% degli addetti del settore farmaceutico, rispetto al 29% della media manifatturiera, con una presenza molto elevata anche nei ruoli apicali: dirigenti e quadri sono donne nel 48% dei casi” ha detto Cattani, esprimendo la ferma volontà di “continuare il percorso di valorizzazione della donna nella società”.
Tornando ai dati, il presidente di Farmindustria si è soffermato su quelli relativi all’età, considerando “particolarmente significativo il fatto che il 56% delle donne under 35 occupate nel settore è quadro o dirigente, contro il 38% della media industriale. Negli ultimi 5 anni l’occupazione femminile è cresciuta del 15%, mentre quella delle under 35 del 25%. E nella fascia di età tra 30 e 50 anni il gender pay gap è zero”.
Ma dati ancora più significativi arrivano sul fronte della natalità, della famiglia e del work-life balance: il 100% delle aziende di Farmindustria offre strumenti di flessibilità oraria, smart working, part-time e agevolazioni sugli orari. Il 50% mette a disposizione asili nido o rimborsi per istruzione e assistenza domestica. L’81% realizza programmi di medicina preventiva e il 47% prevede congedi di maternità e paternità più estesi rispetto a quanto previsto da legge e contratto nazionale.
“Le nostre imprese dimostrano ogni giorno che innovazione, inclusione, welfare e valorizzazione delle persone procedono insieme” ha concluso Cattani. “È questa la strada per sostenere crescita, occupazione qualificata, natalità e competitività della nostra nazione”.


