Roma, 13 ottobre – L’Assemblea federale di Assofarm ha approvato oggi la bozza del contratto collettivo nazionale di lavoro dei farmacisti dipendenti delle farmacie comunali. sulla quale era stata già raggiunta l’intesa con i sindacati Filcams Cgil, Fisasct Cisl e Uiltucs lo scorso 15 settembre.
“Con i sindacati abbiamo raggiunto un accordo non solo di lavoro, ma di forte condivisione sullo sviluppo strategico della farmacia pubblica e sul suo ruolo nella futura sanità pubblica territoriale” è il commento a caldo di Luca Pieri (nella foto), presidente di Assofarm. “A fronte di un sensibile miglioramento delle condizioni economiche, i nostri farmacisti dipendenti diventano i protagonisti dello sviluppo dei servizi in farmacia. È un contratto che permette alle farmacie di rispondere alle sfide che ci attendono”.
Il nuovo Ccnl, che avrà validità sino al 31 dicembre 2029, prevede 220 euro mensili a regime al primo livello (farmacista collaboratore) la significativa e importante novità di 30 euro di indennità professionale per i farmacisti e la corresponsione una tantum di 500 euro a copertura della vacanza contrattuale. Più in generale, il nuovo Ccnl valorizza l’evoluzione della farmacia pubblica: tra i gli altri contenuti ci sono infatti un nuovo sistema di automatismi a salvaguardia del recupero di eventuali andamenti inflazionistici imprevisti, un nuovo elemento economico aggiuntivo (progressivo) per i direttori di farmacia con fatturato annuo superiore a 1 milione di euro, l’equiparazione del monte ore annuo “permessi riduzione orario” tra dipendenti assunti prima e dopo l’anno 2013, nuove maggiorazioni per lavoro straordinario e festivo, il miglioramento delle tutele economiche per la maternità e una copertura assicurativa obbligatoria per colpa grave professionale. Il tutto preoccupandosi anche di regolare il ruolo del farmacista nelle vaccinazioni e negli altri servizi, dalla prevenzione alla presa in carico.
“La portata di questo contratto è davvero notevole non solo per il tenore di vita dei nostri farmacisti, ma anche per la tenuta economica delle nostre aziende e per il futuro del servizio farmaceutico territoriale” conclude Pieri, certo che “il miglioramento delle condizioni economiche e lo sviluppo consulenziale della professione contribuiranno alla soluzione della carenza di farmacisti, fenomeno che ha già iniziato a dare i primi sintomi e che nei prossimi anni rischia di diventare sempre più grave”.
All’assemblea della sigla delle farmacie pubbliche è intervenuto tra altri ospiti anche il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma Giuseppe Guaglianone (nella foto), che nel suo saluto ha voluto evidenziare come le farmacie comunali, con i loro farmacisti, “costituiscono un presidio di prossimità fondamentale, capace di coniugare la sostenibilità pubblica con un’elevata qualità assistenziale e sociale a favore dei cittadini”, per poi esprimere subito tutto il suo apprezzamento e un plauso convinto al risultato scaturito dalla lunga trattativa tra Assofarm e sindacati. “Il nuovo Ccnl approvato oggi dall’Assemblea Assofarm rappresenta un traguardo storico” ha detto Guaglianone. “L’inserimento nel contratto di un’indennità di funzione per la specificità sanitaria del farmacista, che da tempo rappresenta una battaglia che l’Ordine di Roma ha sempre condotto in prima fila, risponde direttamente all’impegno profuso per valorizzare le crescenti responsabilità professionali connesse all’evoluzione della nostra attività e alla tutela della dignità professionale. Si tratta del primo, fondamentale passo verso la consacrazione tangibile della qualifica specifica e della natura prettamente sanitaria del farmacista” ha quindi concluso il presidente dell’Ordine romano “e ad Assofarm e alle farmacie comunali va il merito di averlo finalmente compiuto, con una decisione che sono certo rappresenterà una svolta cruciale per la professione farmaceutica e per il futuro strategico della farmacia territoriale”.


