Manovra 2027, Cattani: “Inserire correttivi mirati sul pharma per attirare investimenti”  

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Roma, 8 novembre – Marcello Cattani (nella foto), presidente di Farmindustria, impegnato a Milano nella firma di un protocollo d’intesa tra Sanofi Italia (azienda di cui è presidente e amministratore delegato) e Regione Lombardia finalizzato ad accelerare sulla ricerca clinica e l’innovazione tecnologica e industriale nelle Scienze della vita, ma anche a dar vita a progetti di formazione e sensibilizzazione dedicati al tema della prevenzione, ai corretti stili di vita e alla gestione delle malattie, non ha voluto perdere l’occasione di tornare là dove i tempi della politica impongono di stare, ovvero le battute finali della Legge di bilancio 2027-29, passata in prima lettura alla Camera dei deputati dopo l’approvazione del Governo dello scorso 28 ottobre.

Questi sono i giorni decisivi, del resto, per cercare di introdurre nel testo della manovra finanziaria per il prossimo anno, la quinta del Governo Meloni, qualche correttivo sul testo di un provvedimento necessariamente molto cauto sul fronte delle spese. E alcune proposte di correzione, peraltro già più volte rappresentate nelle scorse settimane alle istituzioni competenti. l’industria del farmaco le ha in canna da tempo. “Per migliorare la Legge di bilancio per il settore dell’industria farmaceutica, i temi non manco davvero” ha affermato Cattani, “a cominciare da quello degli oneri alle imprese. Il payback, ad esempio, nato ormai quasi 20 anni fa, è diventato strutturale e non è più sostenibile da un punto di vista economico, dato che supererà i 3 miliardi nel 2027, soprattutto nel mondo di oggi, che vede le strategie e le politiche della Most Favored Nation (Mfn) arrivare dagli Stati Uniti e la corsa della Cina, non nella produzione solo di ingredienti attivi, ma nella scalata all’innovazione”.

Ma c’è anche altro: “La Cina sarà nel 2027 il primo Paese al mondo detentore di ricerca clinica di fase I” ha detto il presidente di Farmindustria. “Noi non abbiamo quella scala, ma possiamo fare degli interventi mirati in legge di Bilancio per migliorare il quadro: ridurre il payback, anticipare quelle risorse messe al 2028” per questo scopo, “per dare un ulteriore segnale concreto e tangibile che l’Italia può e deve restare attrattiva e competitiva per l’industria farmaceutica e garantire naturalmente l’accesso più accelerato alla migliore innovazione a beneficio dei cittadini”. 

“Noi siamo consapevoli della situazione e ringraziamo il governo Meloni per il percorso che ha avviato nel valorizzare il ruolo dell’industria farmaceutica per la nazione” ha detto ancora Cattani. “L’impatto è straordinario se guardiamo i fattori produttivi, l’export, il valore aggiunto. Siamo il settore che guida la crescita del manifatturiero italiano. È pacifico che oggi l’attrattività si misuri anche nel miglioramento di un quadro regolatorio per dare più accesso e un accesso più accelerato a nuovi farmaci e nuovi vaccini. Questa misura, che ci vede naturalmente favorevoli, è presente nella legge di Bilancio”, ha ricordato il presidente della sigle delle aziende del farmaco, aggiungendo che tra i vari interventi del capitolo sanità essa delinea un percorso di early access per nuovi farmaci destinati a malattie gravi senza alternative terapeutiche. “Anche la parziale valorizzazione del payback legata ai nuovi investimenti” ha concluso Cattani “è un concetto che apre una strada nuova e questo è sicuramente positivo”.

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