Nonostante le normative legali ed etiche vigenti, la disponibilità di informazioni pubbliche sulle sperimentazioni cliniche per farmaci approvati dalla Food and Drug Administration, l’agenzia regolatoria USA, varia ampiamente tra alcune delle più grandi aziende farmaceutiche al mondo. E’ quanto emerge da un nuovo studio condotto dal Langone Medical Center della New Yoork University, la cui prima edizione (d’ora in avanti sarà realizzato ogni anno) è stata pubblicata sulla rivista online Bmj Open
Il tema è dibattuto da anni, ma i ricercatori ritengono che questo sia il primo rapporto che classifica i medicinali in base alla rispondenza ai requisiti normativi in materia. Gli studiosi hanno esaminato le informazioni disponibili per tutti i farmaci approvati dalla Fda nel 2012, sponsorizzati da 20 aziende farmaceutiche con il valore di mercato più elevato.
Hanno identificato 15 prodotti di 10 società, per un totale di più di 318 sperimentazioni cliniche che hanno coinvolto 99.599 persone. Per aiutarsi nella loro strategia di valutazione, i ricercatori hanno creato un Good Pharma Scorecard, una scala di valutazione che consisteva in 5 elementi di trasparenza.
I risultati fanno riflettere: quasi la metà di tutti i farmaci recensiti è stato oggetto di almeno un trial di fase II o III non rivelato.
Inoltre, i ricercatori hanno riscontrato che solo il 57% dei trial è stato correttamente pubblicato e il 20% dei risultati finali è stato registrato sul sito ClinicalTrials.gov; solo il 56% è apparso su riviste accademiche e in generale solo il 65% è stato pubblicato o reso noto in modo significativo.


