Roma, 4 marzo – Il 31 marzo 2022, salvo eventuali proroghe che, almeno al momento, non sembrano essere nei programmi, scadrà lo stato d’emergenza che rendeva possibile avvalersi della deroga che consente la commercializzazione di mascherine chirurgiche, Ffp2 ed Ffp3 con etichetta in una lingua dell’Unione europea diversa dall’italiano.
Le mascherine di questo tipo, dunque, non saranno più in regola con i requisiti previsti dalle norme di legge a partire dal prossimo 1° aprile, data dalla quale potranno essere commercializzate soltanto quelle con etichettatura redatta esclusivamente in lingua italiana. Le farmacie e le parafarmacie, dunque, hanno davanti un mese circa di tempo, fino al 31 marzo, per procedere all’esaurimento di eventuali scorte etichettate con lingua diversa dall’italiano.


