Roma, 25 maggio – Sono tempi duri anche per i prodotti destinati ad alleviare i banali sintomi dell’ancora più banale raffreddore: se fino a 9 anni fa era possibile trovare sul mercato anglosassone farmaci da banco contro il raffreddore molto efficaci, oggi sembra esserlo molto meno. Questo perché il principio attivo decongestionante contenuto in quei prodotti, ovvero la pseudoefedrina, si è scoperto essere diventato la base per la produzione illegale di una droga pesante, la metanfetamina.
Così prodotti utilizzati per decenni, a partire dal 2005, sono stati posti sotto stretto controllo prima negli USA e poi nel Regno Unito. Risultato: gli scaffali delle farmacie sono diventati poveri di alternative valide per trattare i sintomi invernali. Le aziende farmaceutiche – lo ricorda un articolo pubblicato due giorni fa da New Scientist – hanno infatti risposto alle norme sostituendo il composto “da sballo” con un’altra sostanza, la fenilefrina, che però si è rivelata molto meno efficace.
Un popolare rimedio contro il raffreddore, Sudafed – nome che richiama proprio il suo contenuto di pseudoefedrina – è ad esempio oggi disponibile in due forme: una versione da banco, contenente fenilefrina, e una versione con obbligo di ricetta, a base di pseudoefedrina.
Il problema è che ci sono studi che hanno inequivocabilmente dimostrato l’inefficacia della sostanza, che non produce effetti migliori di quelli di un placebo. “La prova è inconfutabile: la fenilefrina non è più efficace del placebo“ afferma Leslie Hendeles dell’Università della Florida. Non sono pochi, dunque (i farmacisti sono tra questi, secondo quanto riferisce un lancio Adn Kronos) che chiedono che la sostanza sia messa al bando.
I dati della Dea, la Drug Enforcement Administration, l’agenzia federale USA che si occupa della lotta alla droga, rilevano un calo di produzione illegale di ‘crystal meth’ a seguito delle leggi anti-pseudoefedrina. Calo che, tuttavia, è stato solo di breve durata e potrebbe essere stato anche causato da altri fattori, come la maggiore consapevolezza del problema.
Nel Regno Unito, peraltro, la metanfetamina non rappresenta un problema così spaventoso come negli Stati Uniti: solo 240 persone hanno cercato aiuto per problemi di abuso di ‘meth’ l’anno scorso. E nel frattempo – conclude provocatoriamente New Scientist – ci potrebbero essere stati milioni di persone con malesseri invernali perfettamente curabili, che inconsapevolmente hanno assunto poco più che un placebo.


