Fnpi: “Da lettera di Gasparri a Federfarma conferma degli scambi tra lobby e politica”

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Roma, 25 maggio  – “Caro senatore Maurizio Gasparri, è dai tempi delle lenzuolate di Bersani che la professione del farmacista è diventata mera merce di scambio elettorale di tutti i partiti politici, da destra a sinistra dell’emiciclo parlamentare. Ci fa strano che lei – politico di lunghissimo corso – lo scopra solamente adesso: è cosa nota, infatti, che da sempre le lobby controllano i partiti politici e le scelte di ogni governo.”

Davide Gullotta (nella foto), presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane,  ricorre allo stile epistolare per rispondere alle durissime critiche espresse dall’autorevole esponente di Forza Italia nella lettera aperta indirizzata alla categoria nei giorni scorsi, per lamentare la scelta di Federfarma di inserire nel programma dei lavori della propria assemblea pubblica, celebrata ieri a Roma,  soltanto un esponente del Partito democratico, il responsabile nazionale per la sanità Federico Gelli, escludendo di fatto tutti gli altri schieramenti politici.  “Le sue dichiarazioni, senatore, dimostrano quello che noi sosteniamo da sempre, ovverossia che la politica si muove per il proprio precipuo interesse senza minimamente mettersi nei panni del cittadino consumatore o del giovane farmacista” scrive Gullotta, che poi insiste, sostenendo che quanto scrive Gasparri altro non è che la dimostrazione di  “come l’alleanza con le lobby sia l’unica priorità per questa classe politica così come per tutte le classi politiche di sempre.”
“Le sue parole, senatore Gasparri, dimostrano – ancora una volta – come il merito e il sacrificio di chi si laurea e si abilita ad una professione è carta straccia di fronte alle esigenze di chi ha come preoccupazione quella di tutelare unicamente la propria poltrona” continua il presidente di Fnpi, che poi ricorda che “la professione del farmacista è l’unica professione ordinistica a non essere libera, l’unica ancora su basi ereditarie e di censo. Caro senatore Gasparri: la cosa veramente da definire incredibile, incomprensibile, offensiva e discriminatoria (gli stessi aggettivi utilizzati dall’esponente di Forza Italia per definire la scelta di campo effettuata da Federfarma, Ndr) è il fatto che ancora oggi la farmacia sia una concessione statale che si eredita da padre in figlio senza che quest’ultimo superi nessun esame o concorso.”
“Su una sola cosa, tuttavia, siamo d’accordo con lei” conclude Gullotta, ancora una volta con un chiaro riferimento alle parole usate da Gasparri nella sua polemica “bacchettata” a Federfarma. “Come Federazione nazionale delle parafarmacie italiane difenderemo i diritti di tutti i farmacisti professionisti da chi non si rivela capace di tutelarci dovendolo fare per dovere” 

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