Ruggiero (Lpi): “Parafarmacie, sull’ipotesi sanatoria De Biasi contraddice se stessa”

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Roma, 26 maggio – A rincarare le polemiche sull’Assemblea Federfarma interviene con un comunicato anche Ivan G. Ruggiero, presidente di Libere parafarmacie italiane, altra sigla di settore. Nel mirino finiscono soprattutto i politici presenti all’evento, in particolare la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Emilia Grazia De Blasi (nella foto) e il responsabile nazionale sanità del Pd  Federico Gelli, per il contenuto di affermazioni che Ruggiero definisce senza esitazione “diffamanti e prive di sostanza legislativa”.

Le critiche maggiori sono rivolte alla senatrice De Biasi, sostanzialmente accusata di essere in contraddizione con se stessa, almeno in materia di parafarmacie, a proposito delle quali, in un passaggio del suo intervento all’assise del sindacato titolari, la presidente della 12a Commissione di Palazzo Madama  ha parlato di “una contraddizione che va risolta.”

Non parliamo di sanatorie, ma nelle parafarmacie ci sono farmacisti come voi” ha in effetti affermato De Biasi, ipotizzando che una soluzione potrebbe essere quella di “togliere il farmacista dalla parafarmacie. Ma ripeto, a parte questo, bisogna ragionare”.

“Ragionare su cosa?” chiede polemicamente Ruggiero, ricordando che la presidente De Biasi “qualche mese fa, attraverso un comunicato, aveva dichiarato proprio l’opposto e cioè aveva proposto una sanatoria”.

Non solo: per il presidente di Lpi la contraddizione diventa ancora più stridente quando la senatrice del Pd, per motivare il suo no alla liberalizzazione della fascia C, afferma che “i farmaci non sono saponette”. Affermazione che, a rigor di logica, impone che a dispensare i farmaci –  là dove si vendono, parafarmacie incluse – siano professionisti laureati. Come si può, dunque, anche solo prefigurare l’ipotesi di “togliere” il farmacista?

“Faccio fatica veramente a trovare un filo logico nel discorso sostenuto dalla De Biasi” scrive al riguardo Ruggiero “Non ne ha azzeccata una!”

Ancora più tranciante il giudizio sull’intervento, definito  “un discorso che non ha un principio né una fine”, svolto all’Assemblea pubblica dei titolari dal deputato del Pd Gelli, accusato di “recitare talmente bene la sua parte che Federfarma oramai lo ingaggia a ogni riunione, facendo ingelosire addirittura Gasparri che con una lettera aperta ad Annarosa Racca , lamentava la sua assenza alla tavola rotonda e si dipingeva come baluardo di Federfarma e oppositore delle liberalizzazioni.”

“Mi rivolgo alla classe politica che ha avuto il coraggio di recitare sul teatro di Federfarma” conclude Ruggiero. “Il governo ha una sola possibilità per cambiare lo stato disastroso delle cose, e si chiama ddl Concorrenza. Ci aspettiamo un segnale forte al Paese, soprattutto in termini di liberalizzazioni ed è ovvio che attendiamo una soluzione netta, un provvedimento ad hoc per le parafarmacie e per i titolari di parafarmacia. Questo significa fare politica e non recitare un copione delle lobby ed è questo che si aspettano i cittadini.”

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