Novo Nordisk giù in Borsa, nuovo farmaco antiobesità meno performante di tirzepatide

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Roma, 25 febbraio – Caduta rovinosa per le azioni di Novo Nordisk, crollate del 16,5% in Borsa a Copenhagen il 23 febbraio a causa dei non esaltanti risultati del suo farmaco anti-obesità di nuova generazione CagriSema, che in uno studio comparativo si è dimostrato meno efficace del tirzepatide di Eli Lilly.

È l’ultimo di una serie di eventi deludenti che hanno costellato il percorso del colosso farmaceutico danese negli ultimi tempi, con inevitabili ripercussioni negative sulla quotazioni del titolo (che nel 2025 aveva perso quasi il 50%), trattate sui minimi da oltre tre anni.

La tirzepatide è il principio attivo dei farmaci blockbuster di Eli Lilly Mounjaro e Zepbound, che negli USA hanno superato nelle prescrizion la semaglutide di Novo Nordisk, ovvero Ozempic e Wegovy. Nel frattempo Eli Lilly ha lanciato una variante del Zepbound che contiene le dosi mensili in un’unica penna, la cui versione con il dosaggio più basso è in vendita sul sito dell’azienda a 299 dollari.

Secondo i dati diffusi da Novo Nordisk, i pazienti che hanno assunto una dose da 2,4 mg di CagriSema (una combinazione di semaglutide e cagrilintide) hanno ottenuto una perdita di peso del 23% dopo 84 settimane, rispetto al 25,5% con una dose da 15 mg di tirzepatide. Lo studio era di tipo open-label, quindi i partecipanti sapevano quale trattamento stavano ricevendo, elemento che può introdurre bias a favore di un prodotto già noto quando confrontato con una terapia in sperimentazione.

Anche in considerazione di questo, con ogni probabilità, i vertici dell’azienda danese hanno tenuto il punto e difeso il potenziale del farmaco. “Crediamo fermamente” ha infatti dichiarato il Ceo Mike Doustdar “che CagriSema abbia, in questo momento, la migliore efficacia nella perdita di peso rispetto a qualsiasi prodotto attualmente presente sul mercato”.

Sulla stessa falsariga il chief scientific officer Martin Holst Lange, che ha voluto sottolineare le prospettive della combinazione tra semaglutide e cagrilintide: “CagriSema ha il potenziale per essere il primo prodotto combinato Glp-1/amilina a raggiungere il mercato per le persone che convivono con l’obesità”  ha detto Lange “dimostrando che la cagrilintide si aggiunge ai benefici già esistenti della semaglutide e offre effetti aggiuntivi clinicamente significativi sulla perdita di peso, superiori a quanto osservato con la sola biologia del Glp-1“. Il direttore scientifico dell’azienda danese ha anche annunciato che ci saranno ulteriori studi che  “valuteranno il pieno potenziale di perdita di peso di CagriSema“.

Novo ha presentato domanda di approvazione per CagriSema alla Fda, l’autorità regolatoria federale USA, alla fine dello scorso anno e una decisione è attesa entro la fine del 2026. L’azienda sta inoltre valutando ulteriori trial, comprese combinazioni a dosaggio più elevato.

Dagli analisti di mercato arriva però qualche segnale di incertezza, riferita soprattutto al posizionamento commerciale del farmaco. CagriSema potrebbe rappresentare tra il 15% e il 25% dei ricavi di Novo entro il 2030, prevedendo che la società possa spendere fino a 35 miliardi di dollari in acquisizioni quest’anno, cioè “evidenziando la pressante necessità di operazioni di fusione e acquisizione”.

L’esito negativo del trial con tirzepatide rappresenta un ulteriore colpo per la casa farmaceutica danese, alle prese anche con la previsione di un rallentamento della crescita di vendite e utili tra il 5% e il 13% nel 2026, dovuto a una serie di concause (dai prezzi più bassi alla perdita di esclusività di Wegovy e Ozempic in alcuni mercati. E siccome i guai non arrivano mai da soli, Eli Lilly prevede per contro nel 2026 una robusta crescita delle vendite dell’ordine di circa il 25%.

Novo Nordisk aveva iniziato l’anno sotto buoni auspici, lanciando negli USA la prima pillola Glp-1 per la perdita di peso negli Stati Uniti, salvo poi aver dovuto subito ammettere che non è sufficiente a compensare le difficoltà in altre aree del business. Ci sono poi altri fronti aperti e criticità da affrontare, come quella della concorrenza delle farmacie galeniche che vendono versioni copycat di semaglutide a prezzi inferiori, in quello che l’azienda ha definito “una produzione su larga scala illegale che comporta un rischio significativo per la sicurezza dei pazienti”. 

Sulla questione si è mossa la Fda, annunciando a inizio febbraio azioni legali contro la società di telemedicina Hims & Hers, inclusa la limitazione dell’accesso agli ingredienti e il deferimento al Dipartimento di Giustizia, dopo che l’azienda aveva offerto una copia della pillola Wegovy a un prezzo significativamente inferiore rispetto a quello del prodotto di marca. A seguito delle minacce legali e dell’intervento della Fda, Hims & Hers ha ritirato la sua offerta di semaglutide a basso costo, provocando un crollo del suo titolo e un rimbalzo positivo per il titolo di Novo Nordislk.

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