Borse farmacisti specializzandi, Fofi risponde a Ordine Roma: “Alla firma il decreto attuativo”

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Roma, 5 marzo – Ascoltare criticità e proposte relative al percorso di formazione specialistica, in particolare in relazione al clima di incertezza prodotto dalla mancata attuazione delle prime misure economiche per gli specializzandi di area sanitaria non medica (previste dai commi 339-341 della legge n. 207/24, ovvero la Legge di bilancio 2025), che a 14 mesi dall’approvazione del provvedimento sono rimaste ancora al palo, in attesa  dei decreti attuativi.

Questo lo scopo dell’incontro dedicato proprio a questo tema promosso dalla Commissione Farmacisti Ssn e Specializzandi dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, coordinata da Alessandra Blasi (tra i suoi componenti c’è anche Andrea Falzon, past-presidente di Renasfo, la Rete nazionale degli specializzandi in farmacia ospedaliera), che ha avuto luogo con un format che ha consentito di aprire il confronto  a tutti gli specializzandi su temi e (soprattutto) problemi della formazione specialistica, registrando istanze e suggestioni dei diretti interessati.

A focalizzare l’attenzione dei partecipanti al confronto, com’era peraltro prevedibile, è stata proprio la situazione di attesa e incertezza nella quale sono costretti a vivere i giovani professionisti specializzandi che – nonostante il varo di un provvedimento legislativo dovuto ma atteso per lunghissimi anni – ancora sono costretti ad aspettare la conclusione del percorso normativo che consenta di attuarne in concreto le misure.

Per uscire al più presto da questo supplemento di “tempo sospeso” che genera inevitabili inquietudini, al fine di salvaguardare il percorso delle Scuole di Specializzazione e garantire una serena programmazione formativa, il presidente dell’Ordine di Roma, Giuseppe Guaglianone  (nella foto), d’intesa con la prof. Silvia Selleri, presidente della Conferenza dei Direttori delle Scuole di Specializzazione in Farmacia ospedaliera (Ssfo), ha investito del problema la Federazione degli Ordini, con una nota indirizzata al presidente Andrea Mandelli, evidenziando la necessità di uscire dall’attuale situazione di stallo generata dal protrarsi dei tempi di emanazione dei decreti attuativi. Nella lettera venivano chiesti al massimo ente di rappresentanza della professione  interventi urgenti presso i ministeri competenti utili a chiarire:  le tempistiche previste per il completamento dell’iter attuativo delle specifiche disposizioni della Legge di bilancio 2025; i criteri di erogazione delle borse (il cui importo è fissato dal provvedimento già più volte ricordato in 4.773 euro lordi annui), con riferimento a eventuali limiti reddituali o incompatibilità e, infine, il percorso di consolidamento verso una piena equiparazione normativa ed economica con la dirigenza medica.
Alla lettera dell’Ordine romano è subito seguita la puntuale risposta della Federazione nazionale, che ha confermato l’attenzione costante del Comitato centrale sulla questione e informato che il Dpcm per lo stanziamento e la ripartizione delle risorse relative all’anno accademico 2024-25 sia, per quanto risulta, alla firma della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non appena apposta, saranno trasmesse alle Università le istruzioni operative per l’erogazione delle borse.
La Fofi ha anche ribadito l’impegno a proseguire il monitoraggio dell’iter del provvedimento (nel quale è direttamente coinvolto Guaglianone, componente del Comitato centrale federale) in sinergia con la Conferenza dei Direttori delle Scuole di specializzazione, a conferma della grande attenzione riservata al tema, al quale è legato il futuro delle nuove generazioni di farmacisti specializzati, componente irrinunciabile e qualificante della comunità professionale dei farmacisti italiani.

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