Roma, 9 maggio – In attuazione della politica nazionale sull’impiego prudente degli antimicrobici, la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute ha pubblicato le linee guida in materia di uso prudente dell’antibiotico nel cane e nel gatto.
L’obiettivo è promuovere un impiego sempre più consapevole degli antibiotici, non solo nelle filiere zootecniche (per le quali sono già disponibili linee guida dedicate) ma anche negli animali da compagnia, che alla luce dell’ampio utilizzo di antibatterici nei cani e nei gatti e del loro stretto contatto con gli esseri umani, rappresentano anch’essi una potenziale causa di diffusione di batteri resistenti.
Le Linee guida, informa il Ministero, sono state predisposte da un gruppo multidisciplinare, tenendo in debito conto gli aggiornamenti scientifici e le nuove disposizioni normative europee, e rientrano nella più ampia strategia veterinaria di contrasto alla resistenza agli antibiotici, inglobata nel Pncar 2022-2025. Non essendo uno strumento normativo, non si propongono come strumento prescrittivo ma di confronto, per favorire un dialogo costante tra autorità competenti, operatori e veterinari curanti in ordine alle scelte ragionate di trattamento dell’animale.
Il documento. spiega il Ministero, vuole essere uno strumento di ausilio all’attuazione della normativa pertinente e utile per condividere le problematiche poste dalla resistenza antimicrobica fra medici veterinari che operano nel settore della medicina veterinaria per animali da compagnia e quelli impiegati in istituzioni pubbliche (Regioni, Aziende Sanitarie, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Università, eccetera), per una migliore tutela della salute pubblica e della salute animale.


