Roma, 20 maggio – Dopo le fumate nere seguite anche agli ultimi tentativi, il 16 aprile scorso e poi il 4 maggio, di trovare un’intesa tra parte datoriale (Assofarm) e sindacati dei lavoratori per il rinnovo del Ccnl dei dipendenti delle farmacie “speciali” (a proprietà pubblica), l’esito non poteva che essere scontato: sarà sciopero. La giornata di astensione dal lavoro (dalle 00.01 alle 24.00) sarà quella di mercoledì 17 giugno.
La comunicazione ufficiale alla controparte e alla Commissione di garanzia per l’attuazione di scioperi nei servizi pubblici essenziali è stata inviata ieri con una nota congiunta a firma di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, che – vista l’inconcludenza del tavolo negoziale e il nulla di fatto del tentativo di raffreddamento e conciliazione esperito il 4 maggio (in videoconferenza) da Luca Pieri e Andrea Capelli per l’Assofarm e Federico Antonelli e Benedetta Mariani (Filcams), Aurora Bianca (Fisascat) e Marianna Flauto (Uiltucs) per i sindacati – non hanno potuto che proclamare la giornata di sciopero, le cui modalità di attuazione – assicurano le sigle dei lavoratori – “saranno rispettose della normativa e del protocollo stabilito tra le parti, ai sensi della legge 146/90, nel Ccnl di settore”.


