Pangea XVIII, dalla maxi operazione mondiale duro colpo ai traffici illeciti su farmaci e salute

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Roma, 27 maggio – Più di sei milioni di confezioni di farmaci contraffatti sequestrate per un valore superiore a 15 milioni di dollari, 392 attività investigative, 269 arresti con lo smantellamento di 66 gruppi criminali e 5.700 siti web illegali chiusi.

Sono solo alcuni numeri “portati a casa” dall’operazione internazionale Pangea XVIII, finalizzata a contrastare il traffico illecito di farmaci e prodotti per la salute, con particolare attenzione a dispositivi medici, cosmetici e sigarette elettroniche.

Il gigantesco monitoraggio per  individuare e reprimere il traffico illecito è stato condotto con il coordinamento di Interpol in 90 Paesi, dal 10 al 23 marzo 2026, “dragando” in particolare i canali web  (inclusi marketplace, social media, app di messaggistica e dark web) ma anche avviando ispezioni in farmacie “fisiche” sospettate di vendite illecite. I numeri dell’operazione testimoniano una volta di più che il settore farmaci&salute è ormai diventato uno sconfinato e privilegiato terreno di caccia per le scorrerie della criminalità, ma anche che la collaborazione internazionale nell’azione di contrasto ai reati contro la salute pubblica riesce a produrre risultati importanti.

In Italia, le attività di controllo si sono concentrate nei principali hub aeroportuali dei corrieri espressi e delle Poste, data l’elevata quantità di spedizioni in arrivo. Qui, “team misti” composti da militari dei Nuclei dei Carabinieri Tutela Salute (Nas), personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), degli uffici Usmaf e della Guardia di Finanza, supportati dal Nucleo Carabinieri dell’Aifa e dall’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM, hanno effettuato verifiche approfondite. L’attività si è basata su schemi di valutazione condivisi con l’Agenzia italiana del farmaco.

Grazie all’intensificazione dei controlli, sono state individuate e sequestrate quasi 20.000 unità di farmaci illegali e falsificati tra le spedizioni dirette in Italia, per un valore stimato di oltre 20.000 euro. Si è registrato un aumento dell’importazione illecita di medicinali antiparassitari come ivermectina e fenbendazolo, quest’ultimo autorizzato solo per uso veterinario, tornati alla ribalta dopo la pandemia per la loro presunta utilità nella terapia del cancro.

Resta elevata anche l’importazione illecita di farmaci e sostanze con caratteristiche dopanti, oltre ai sempre gettonatissimi prodotti catalogati come life style saving, in primis i farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil, vardenafil) e quelli per la perdita di peso (semaglutide e inibitori Glp-1). I sequestri hanno peraltro dato il via a nuove attività investigative congiunte tra ADM e Carabinieri Tutela Salute, tuttora in corso.

Controlli anche su farmacie e siti web autorizzati

Oltre alle attività congiunte negli hub, i Reparti dei Carabinieri per la Tutela della Salute hanno intensificato le ispezioni presso esercizi farmaceutici e siti web autorizzati alla vendita di farmaci, vigilando sulle vendite illegali da parte di soggetti non autorizzati e monitorando i siti web illegali. Sono state avviate 24 nuove attività investigative, che hanno portato alla scoperta di vendite illegali presso esercizi non autorizzati (come negozi etnici), irregolarità su alcuni siti di vendita di farmaci e parafarmaci, e la presenza di siti web con registrazione all’estero. Durante queste attività sono state sequestrate oltre 13.000 confezioni di farmaci illegali e individuati 32 siti web illegali, per i quali è stata proposta l’oscuramento al Ministero della Salute.

Sequestri negli aeroporti, Il contributo della Guardia di Finanza

I controlli dei Reparti territoriali della Guardia di Finanza, supportati dall’analisi del rischio del Nucleo Speciale Beni e Servizi, hanno portato a sequestri rilevanti soprattutto negli spazi doganali, in particolare presso gli scali aeroportuali di Napoli Capodichino, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino e Venezia Tessera, dove sono state rinvenute anche sostanze dopanti. I Reparti speciali della Guardia di Finanza sono inoltre intervenuti nell’oscuramento di ulteriori 10 siti web illegali di origine estera, grazie a un monitoraggio intensificato della rete internet da parte del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

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