Roma, 1 settembre – Secondo i risultati di uno studio presentato all’ESC Congress 2026, il meeting annuale dell’European Society of Cardiology appena conclusosi a Monaco di Baviera e pubblicati su Circulation, l’agonista orale della relaxina AZD5462 migliorerebbe la funzione cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica.
Lo studio Luminara di fase IIb in doppio cieco, con diverse dosi, è stato condotto in 69 centri di 10 paesi. I pazienti idonei presentavano insufficienza cardiaca cronica ed erano già in trattamento con terapie standard stabili e massimamente tollerate.
Lo studio, presentato dal prof. James Januzzi (nella foto), del Massachusetts General Hospital, Harvard Medical School, Boston (USA) ha valutato n pazienti con insufficienza cardiaca diverse dosi di AZD5462, un agonista orale della relaxina. Dopo 24 settimane, il team internazionale dei Luminara investigators ha osservato miglioramenti della funzione cardiaca alla dose più bassa di AZD5462 rispetto al placebo nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ridotta (p=0,054), mentre vi erano evidenze di vasodilatazione nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (p≤0,021).
Non sono emersi problemi di sicurezza, ma sono necessari ulteriori studi su AZD5462 in pazienti con insufficienza cardiaca per determinare se questi cambiamenti precoci si traducano in un miglioramento degli esiti a lungo termine.


