Roma, 25 ottobre – Il vaccino: la riposta che ti protegge. Questo il claim scelto per la campagna di comunicazione sulla vaccinazione antinfluenzale lanciata dal Ministero della Salute e già in onda dal 23 ottobre onda da oggi su radio e tv RAI e sui canali social del dicastero. L’voè quello di promuovere la vaccinazione come principale strumento di prevenzione dell’influenza stagionale e delle sue possibili complicanze.
“Vaccinarsi contro l’influenza è un gesto di protezione per sé e per gli altri, soprattutto per chi è più fragile” sottolinea il
Ministro della Salute Orazio Schillaci (nella foto). “Invito i cittadini e, in particolare, gli anziani, le persone con patologie croniche e quanti sono più esposti al rischio di complicanze ad aderire alla campagna vaccinale. La prevenzione è un impegno che si rinnova ogni anno: con la vaccinazione possiamo contribuire a tutelare la salute delle persone e delle nostre comunità”.
aggiunge il sottosegretario Marcello Gemmato (nella foto). “Significa proteggere soprattutto chi è più vulnerabile, rafforzare la fiducia nella scienza e costruire un sistema di informazione sanitaria capace di rispondere alle domande delle persone, ovunque esse cerchino le proprie risposte, anche nei nuovi ambienti digitali”.
La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente alle persone con più di 60 anni, alle donne in gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi al sistema immunitario, ad alcune categorie di lavoratori come personale sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, allevatori o chi lavora a contatto con animali, ai donatori di sangue, ed è raccomandata anche ai bambini non a rischio nella fascia di età 6 mesi – 6 anni. Il vaccino antinfluenzale è comunque indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni, sentito il parere del proprio medico.
Da un’indagine dell’Istituto Demopolis sulla vaccinazione influenzale condotta per conto del Ministero è intanto emerso che l’informazione in materia di vaccinazione antinfluenzale è fondamentale, ma occorre farla partendo dalle domande e dai bisogni delle persone, offrendo risposte affidabili sulla sicurezza, sull’efficacia e anche sulle modalità effettuazione. Il 40% degli intervistati ha dichiarato di aver cominciato negli ultimi 3-4 anni ha a informarsi maggiormente in materia di salute e in particolare, se interpellati sulla vaccinazione antinfluenzale, il 48% di coloro che hanno partecipato all’indagine vorrebbero saperne di più sull’effettiva protezione dal contagio, il 44% sull’efficacia del vaccino nel limitare possibili complicanze dell’influenza, il 33% sull’eventuale incidenza di eventi avversi.
Le richieste informative divengono più marcate tra i cittadini che ancora non hanno deciso se vaccinarsi. E l’indagine registra che 8 italiani su 10 considerano i professionisti della salute – medici specialisti e di medicina generale – come riferimenti prevalenti di fiducia in tema di vaccinazione.
Proprio per questo la campagna del Ministero parte quest’anno dagli interrogativi più comuni che le persone si pongono sulla vaccinazione antinfluenzale e li trasforma nel filo conduttore dei dialoghi dello spot, in cui il medico assume un ruolo centrale. Chiara la risposta che emerge: la vaccinazione è il principale strumento di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze.


