Assofarm e Farmacieunite, firmato il patto interassociativo

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Roma, 6 maggio – Dopo una lunga fase di studio reciproco, durata ben due anni, Assofarm, la federazione delle farmacie pubbliche, e Farmacieunite, il sindacato di farmacie private nato in Veneto da una “secessione” da Federfarma e poi progressivamente allargatosi associando farmacie in Lombardia ed Emilia Romagna, hanno ufficializzato ieri il salto di qualità della loro collaborazione, confermando quanto anticipato dal nostro giornale dieci settimane fa (cfr. RIFday Mattinale del 22 febbraio scorso).

I massimi rappresentati delle due sigle (il presidente Venanzio Gizzi e il segretario generale Francesco Schito per Assofarm e Franco Gariboldi Muschietti, affiancato da tutto il direttivo, per Farmacieunite) hanno infatti firmato a Treviso il protocollo d’intesa che struttura e definisce quella che si configura come una vera e propria alleanza, superando largamente il piano di collaborazione sindacale fin qui mantenuto e che si è in pratica sostanziato nella fornitura di alcuni servizi utili alle reciproche attività di rappresentanza.

Quella nata ieri, dopo aver preso atto, grazie alla stretta “frequentazione” degli ultimi due anni, dell’elevato livello di condivisione rispetto alle problematiche che interessano lo sviluppo in prospettiva della  farmacia, intende essere nei fatti un’aggregazione coesa e funzionale capace, da una parte, di implementare la attività di interlocuzione concreta con le istituzioni (a livello nazionale e regionale) e dall’altra di sviluppare e migliorare il numero e il livello, già molto elevati, dei servizi di supporto resi alle farmacie associate, pubbliche e private.

La convinzione di Assofarm e Farmacieunite è che – alla luce dei profondi cambiamenti che inevitabilmente seguiranno all’ormai prossimo ingresso delle società di capitale nel retail farmaceutico –  l’alleanza sindacale sia “un’esigenza irrinunciabile per assicurare una più valida e completa difesa degli interessi delle farmacie pubbliche e private”. Pur mantenendo assolutamente intatte e impregiudicate le rispettive identità e autonomia, dunque, le due sigle hanno stretto un patto che – partendo dalle esperienze già condivise – consenta di sviluppare in una cornice di certezze operative e di unità d’azione strategie e iniziative comuni per favorire il pieno riconoscimento delle farmacie come presidi in grado di assicurare elevati livelli di servizio attraverso una più compiuta integrazione con la rete sanitaria territoriale.

Lo strumento operativo scelto per il raggiungimento degli obiettivi comuni è un tavolo interassociativo permanente che sarà ospitato nella sede nazionale di Assofarm a Roma, al quale sarà delegata l’analisi e la discussione di temi fondamentali come il rinnovo della convenzione Ssn-farmacie, la partecipazione ai tavoli istituzionali nazionali e regionali, la prospettiva  della “farmacia dei servizi” (con particolare attenzione alla pharmaceutical care e quindi alla presa in carico dei pazienti), la riforma della remunerazione, il rinnovo del Ccnl dei dipendenti delle farmacie, le varie piattaforme informatiche (webdpc, webcare eccetera). Temi e obiettivi, come si vede, che sono decisivi per il futuro delle farmacie di comunità e che il tavolo interassociativo avrà il compito di “istruire” e studiare – eventualmente con la partecipazione di soggetti terzi, pubblici e privati – anche con la finalità di elaborare indicazioni, posizioni e iniziative comuni.  Stante la sintonia registrata tra le rispettive “vision”, Assofarm e Farmacieunite ritengono che il lavoro congiunto al tavolo comune consentirà di raggiungere prima e meglio risultati positivi, nell’interesse dei rispettivi associati.

In concreto, le due sigle, partendo dalle proprie expertise e competenze, porranno in essere tutti gli scambi utili a potenziare ed efficientare le rispettive attività (a partiredalla condivisione di circolari, notiziari, informazioni eccetera).

Ma la collaborazione si sostanzierà anche nella partecipazione ai tavoli nazionali di trattativa, ai quali  Assofarm è già accreditata e ai quali, grazie al patto interassociativo che apre alla possibilità di un’implementazione della rappresentatività, potranno partecipare anche delegati di Farmacieunite.

Sul terreno dei servizi, un aspetto importante è quello legato alla possibilità di accedere al servizio dei resi assicurato da Assinde (del quale, grazie al patto interassociativo, potranno usufruire in futuro anche le farmacie associate a Farmacieunite.

Non meno rilevante è  la possibilità  per gli associati del sindacato veneto di fruire gratuitamente, in modalità FAD, ai  corsi di formazione obbligatori per il conseguimento dei crediti Ecm erogati da Assofarm.

Il patto siglato ieri (che ovviamente è regolato anche negli aspetti più strettamente tecnici ed economici) avrà durata annuale, anche se Assofarm e Farmaciunite hanno previsto la formula del tacito rinnovo, a significare la rilevanza che annettono al sodalizio e le migliori intenzioni di farlo funzionare al meglio e di prolungarlo nel tempo.

L’accordo, comunque lo si voglia considerare, rappresenta una novità davvero significativa sul terreno della rappresentanza degli interessi della filiera farmaceutica e può essere in qualche modo considerato come la prima risposta concreta che il settore registra di fronte al cambio di fase che arriverà con l’ingresso del capitale nella proprietà delle farmacie: prospettiva inevitabile di fronte alla quale, evidentemente, c’è chi prova ad attrezzarsi per mettersi nella condizione di affrontarla meglio.

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