Roma, 29 agosto – Anche un evento tragico come il terremoto, incredibile a dirsi, diventa occasione e pretesto per una polemica sull’omeopatia e la sua efficacia.
Ha sollevato infatti un’ondata di durissime reazioni la comunicazione (via Twitter) con la quale la Regione Marche ha comunicato alla fine della scorsa settimana fa di essere pronta, a partire da domenica 28 agosto, a distribuire farmaci omeopatici ai cittadini della provincia di Ascoli Piceno vittime del terremoto nel presidio di Acquasanta Terme.
Immediata la reazione polemica, sempre su Twitter, di Salvo Di Grazia, medico, blogger e fondatore di MedBunker. “Se è una battuta è patetica, se siete seri state truffando la popolazione. In ogni caso vergognatevi, almeno un po’” scrive Di Grazia, subito seguito da una sortita del Comitato Italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale (Cicap), nella quale si chiede alla Regione se “non sarebbe meglio limitarsi ai farmaci di efficacia dimostrata”.
Aggiunge benzina il sito di divulgazione scientifica Scienza Live, fondato e animato da due ricercatori d’origine abruzzese,Marcello Ienca e Alessandro Scoccia Pappagallo. “Se in un momento di totale emergenza e devastazione una Regione decide di sperperare fondi pubblici in una pseudoscienza di dimostrata inefficacia, non si commette soltanto un oltraggio nei confronti della scienza, ma pure delle popolazioni colpite e di chi sta prestando soccorso” scrive Scienza Live. “Le zone terremotate hanno bisogno di assistenza medica efficace e immediata, non di placebo.”.
Ma c’è anche chi, sempre via twitter, usa l’ironia. “Posso contribuire, ho 6 flaconi da un litro e mezzo di omeopatico generico” cinguetta l’utente Michele Latente, corredando il tweet con una foto di 6 bottiglie d’acqua minerale.
Molti, però, intervengono per difendere la scelta della Regione Marche, osservando, in buona sostanza, che se ci sono (e certamente ci sono) tra i terremotati persone che usano l’omeopatia, è giusto poensare anche a loro.
Ma è la stessa Regione Marche a spiegare la sua decisione, chiarendo prima di tutto che le due farmacie camper predisposte per l’emergenza si limitano in realtà a distribuire i farmaci omeopatici messi a disposizione dall’ospedale di Pitigliano, nel Grossetano, senza costi aggiuntivi per la Regione.
Un’iniziativa che venne già realizzata dallo stesso ospedale durante l’emergenza del terremoto de L’Aquila. “Distribuiamo tutti i farmaci gratuitamente, ci sono molti bambini che vengono assistiti e magari può esserci chi chiede di poter avere farmaci omeopatici” riporta Adn Kronos registrando dichiarazioni provenienti dalla Regione. “Tra l’altro, ci sono persone che non possono prendere calmanti o ansiolitici, specie gli anziani. Non capiamo le polemiche, offriamo anche alimenti per celiaci e abbiamo un presidio veterinario, anche questo non va bene?“.
Nel tentativo di chiudere la questione è quindi intervenuta una nota ufficiale dell’ufficio stampa della Regione: “In merito alla distribuzione di farmaci omeopatici agli sfollati, la Regione Marche precisa che sono offerti a titolo completamente gratuito dall’ospedale di Pitigliano, come già avvenuto durante il sisma dell’Aquila. I farmaci saranno distribuiti ai pazienti che ne faranno richiesta, senza nessun aggravio per il sistema sanitario regionale. È attivo infatti un presidio di due camper farmacia per la distribuzione gratuita di tutti i farmaci tradizionali. Polemiche inutili fatte da chi cerca visibilità invece di lavorare a favore delle persone in difficoltà”.


