Lecce, anabolizzanti per un milione di euro in un box trasformato in farmacia illegale

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Roma, 19 luglio – Scaffali pieni di fiale, scatole di farmaci e pasticche di ogni genere, il cui commercio e la cui produzione sono proibiti dalla legge in Italia. Questo lo spettacolo disvelatosi ai carabinieri che hanno fatto irruzione in un box di Corigliano d’Otranto, convinti di essere sulle tracce di soggetti che, per i loro volti sconosciuti e movimenti sospetti, autorizzavano il sospetto di essere una banda di topi d’appartamento. Il loro business ciorminale, però, si è rivelato ben altro: una vera e propria farmacia illegale seppa di prodotti dopanti e anabolizzanti, per un valore superiore al milione di euro, destinati a rifornire il mercato nero legato al mondo delle palestre e del body building, evidentemente ancora ben florido.

Il maxi- sequestro è stato realizzato nel piccolo comune della Grecìa salentina, secondo quanto riferiscono le cronache locali, dai carabinieri della stazione locale, diretti dal maresciallo Paolo Poveromo, e della compagnia di Maglie, guidati dal Capitano Giorgio Antonielli,  con il fondamentale supporto dei colleghi del Nas di Lecce, comandati dal luogotenente Giuseppe Pezzullo.

Sono state necessarie quasi 24 ore per riuscire a catalogare l’intero materiale sequestrato, costituito da 3mila fiale di nandrolone e oltre 500mila altri prodotti farmaceutici, tutti stipati all’interno di un box situato nello scantinato di un palazzo nel centro di Corigliano d’Otranto. e

Tre le persone, tutti giovani incensurati dai 24 ai 31 anni, tratte in arresto e assegnate ai dimiciliari. Per altri due, invece, entrambi già con precedenti, si sono aperte le porte del carcere di Lecce. Tutti dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, distribuzione di specialità medicinali ad azione anabolizzante vietate nella pratica sportiva, ricettazione, importazione illegale di farmaci dall’estero e anche esercizio abusivo della professione di farmacista.

I carabinieri hanno rinvenuto anche circa 4mila 500 euro in contanti e diverse  confezioni di ketamina nell’auto dei due componenti della banda fermati per primi, mentre si accingevano a entrare nel box. Non potevano davvero immaginare, i militari, che si trattava di pochissima cosa rispetto a quello che avrebbero trovato di lì a poco.

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