Economia del benessere, nel 2018 spesi in Italia 43 mld in prodotti e servizi per stare meglio

Economia del benessere, nel 2018 spesi in Italia 43 mld in prodotti e servizi per stare meglio

Roma, 22 luglio – Le cifre sono impressionanti, solo che le si confronti con i dati dell’ultimo Rapporto Osmed sul consumo dei farmaci, che quantificano in 29,1 miliardi la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, sostenuta dal nostro Paese nel 2018, vale a dire 482 euro per ogni cittadino.  Sono invece addirittura 43 i miliardi spesi nello stesso anno per l’acquisto di prodotti e servizi destinati al benessere, che divisi per i 60 milioni di nostri concittadini danno un importo pro-capite di oltre 700 euro, che diventano però quasi il doppio se ci si riferisce alle fasce d’età prese in considerazione dalla rilevazione (cittadini dai 18 ai 64 anni).

Il  dato  – che da solo  illustra in modo più che eloquente come l’economia del benessere giri a pieno ritmo – scaturisce dal primo Rapporto sull’Economia del Benessere  realizzato da BVA Doxa per Philips e presentato il mese scorso. Realizzato su un campione di 4 mila persone di età compresa tra i 18 e i 64 anni in 10 Regioni d’Italia (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto ed Emiia Romagna al Nord; Toscana e Lazio al centro; Campania, Puglia e Sicilia al Sud) , l’indagine ha acceso un riflettore sugli stili di vita e le abitudini di consumo degli italiani in materia di corretta alimentazione, attività fisica, cura del corpo,  stress e sonno, registrando quella che è l’autovalutazione degli abitanti del Bel Paese in ordine al proprio stato di salute complessivo. Che, a prendere per buoni i risultati della rilevazione Doxa, è considerato positivamente dall’ l’81% degli italiani.

Gli italiani spendono molto per la sana alimentazione, più del 40% del totale per 17,5 miliardi di eurocomplessivi.  Una buona parte, 7 miliardi di euro, vengono destinati a prodotti per diete e regimi alimentari specifici. Dalla ricerca emerge che sono soprattutto le donne sotto i 35 anni a prestare attenzione agli stili alimentari, consultando dietologi e nutrizionisti e selezionando prodotti alimentari di qualità. Questa attenzione al benessere arriva anche in cucina: 3,7 miliardi di euro sono destinati all’acquisto di piccoli elettrodomestici per preparare cibi sempre più sani con frullatori e robot. Un’altra quota importante della spesa, 3,4 miliardi di euro, riguarda i prodotti per integrare l’alimentazione (prodotti erboristici, integratori, probiotici), acquistati da 29,5 milioni di persone.

Trova conferma la tradizionale attenzione degli italiani per la propria immagine: per la cura del corpo, si sono spesi 10,2 miliardi di euro, in paritcolare da cittadini (uomini e donne) nella fasca d’età compresa tra i 18 e i 34 anni. Ad assorbire le maggiori risorse in questo ambito sono i trattamenti in centri estetici, frequentati dal 55% degli intervistati (corrispondenti a quasi 19 milioni di persone),  per una spesa complessiva di 7,67 miliardi di euro. Segue l’acquisto di strumenti per la cura del corpo, che nel 2018 ha interessato circa 14 milioni di individui.

Significativo anche il valore della spesa (8,6 miliardi di euro) destinata all’attività fisica, praticata dal 78% dell’ampio campione intervistato. Per l’iscrizione a palestre, piscine e corsi vengono spesi 3,5 miliardi di euro, a cui si aggiungono 2,4 miliardi per l’acquisto di abbigliamento e attrezzature sportive, abitudine di consumo che accomuna quasi 20 milioni di italiani. Si colgono poi interessanti evoluzioni tecnologiche: gli italiani destinano 902 milioni di euro all’acquisto di app, software e strumenti tecnologici a supporto dell’attività sportiva.

Il recupero dell’equilibrio psico-fisico sta diventando un’esigenza sempre più espressa, data la quota crescente di stile di vita frenetico a cui gli italiani si sentono sottoposti; uno su tre dichiara di soffrirne spesso. La gestione dello stress assorbe infatti quasi 4,9 miliardi di euroIl 66% degli italiani cerca rimedio acquistando prodotti per una spesa totale di 1,8 miliardi euro. Inoltre, 6,6 milioni di italiani frequentano terme, spa e centri benessere, per una spesa totale di 1,78 miliardi di euro, mentre 744 milioni di euro sono destinati al ricorso a specialisti.

Per curare l’insonnia e più in generale il sonno inquieto, sintomo che suona come campanello d’allarme per patologie come l’apnea del sonno e che interessa il 33% degli intervistati, gli italiani spendono 1,8 miliardi di euro. Infatti, il 50% del campione utilizza rimedi tra cui tisane, prodotti erboristici, farmaci, integratori alimentari, prodotti omeopatici e fitoterapici. Seguono l’acquisto di strumenti per migliorare la qualità del sonno e il ricorso a specialisti, che assorbono rispettivamente 493 milioni di euro e 354 milioni di euro.

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