Sottosegretari, Sileri insidia la candidatura di Trizzino alla Salute

Sottosegretari, Sileri insidia la candidatura di Trizzino alla Salute

Roma, 13 settembre – È ancora in pieno svolgimento (soprattutto nella metà campo del M5S: i dem, secondo quanto riferiscono concordemente i giornali, avrebbero già le idee chiare) la partita per il completamento della squadra di governo con la nomina dei sottosegretari, e non si esclude che  la questione possa essere rinviata a data da destinarsi, con buona pace dei desiderata del Quirinale e di Giuseppe Conte, che premono comprensibilmente per una sua veloce soluzione.

Le fibrillazioni maggiori, a prendere per buoni i rumors, si registrano in casa 5 stelle, dove sono troppi i candidati che si contendono i 22 posti destinati al partito di Luigi Di Maio (18 quelli che dovrebbero andare al Pd e due quelli riservati a Leu).  Le battaglie interne ai registrebbero, in particolare, per il posto al Mef, al quale concorrono due pezzi da novanta del Movimento, Laura Castelli (già viceministro nel Conte 1) e Stefano Buffagni. Il Corriere della Sera ipotizza che lo “scontro” possa concludersi con un pareggio:   lei ancora viceministro e lui sottosegretario. A pesare sull’ancora incerta composizione del puzzle ci sarebbero anche le voglie delle ex ministre  Elisabetta Trenta e Barbara Lezzi di tornare al Governo: la prima, già titolare della Difesa, accetterebbe un posto da vice al Viminale  (ma alla stessa poltrona aspira anche Francesco D’Uva). Lezzi, titolare del dicastero per il Sud nel precedente governo, aspira invece a ritornarvi, sia pure come semplice sottosegretario.

Il ministero di maggiore interesse per il mondo della farmacia resta però quello della Salute, dove sembrerebbero resistere le indicazioni già emerse nei giorni scorsi. Per il Pd, acquista sempre più forza l’ipotesi di un ritorno in scena dell’ex responsabile nazionale Sanità del partito, il toscano Federico Gelli, medico. Per il M5S, il candidato numero uno dovrebbe essere sempre il medico palermitano Giorgio Trizzino, componente della Commissione Affari sociali a Montecitorio, ma nella giornata di ieri (a riferirlo è formiche.it) sembrerebbe essere tornato in gioco un altro nome forte, quello di Pierpaolo Sileri (nella foto),  presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato.

Riguardo ai tempi, secondo una fonte di governo pentastellata, suffragata dai rumors degli ambienti dem e riportata da Il Sole 24 ore, “a meno di miracoli, si va alla settimana prossima”. A significare che le tessere da sistemare sono ancora parecchie, soprattutto tra i Cinquestelle. Nel Pd, come prima accennato, l’accordo tra le anime interne sarebbe stato sostanzialmente trovato. Bisogna ora attendere che lo trovino i pentastellati e poi trovare una sintesi di tutta la maggioranza: l’ipotesi di rinvio di una settimana, dunque, è più che fondata. Vanno però doverosamente riferite anche le voci che si sono andate intensificando dalle  prime ore del mattinata, secondo le quali un deciso intervento di Conte avrebbe avuto l’esito di sbloccare la situazione e reso possibile la prospettiva di procedere alle nomine dei 42 sottosegretari nel consiglio dei ministri in calendario oggi.

 

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