I “magliari” di Covid: falso intermediario voleva vendere i vaccini all’Umbria

I “magliari” di Covid: falso intermediario voleva vendere i vaccini all’Umbria

Roma. 10 febbraio – Non ci sono limiti ai tentativi messi in atto per provare a lucrare sull’emergenza pandemica, come dimostra il caso di un uomo che nei giorni scorsi, addirittura prima che arrivasse l’approvazione da parte dell’Agenzia europea del farmaco, ha tentato di proporre la vendita di una fornitura di vaccini anti Covid-19 direttamente alla Regione Umbria.

Un tentativo goffo già nelle premesse (gli acquisti dei vaccini sono trattati e gestiti direttamente dalle autorità preposte) e inevitabilmente andato a male: i carabinieri del Nas di Perugia, con la collaborazione dei colleghi del Nas di Catania e del Comando provinciale di Messina, hanno effettuato una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Perugia presso l’abitazione del sedicente borker di vaccini, spacciatosi per intermediario di “Astrazeneca Internazionale”, sequestrando materiale informatico e copiosa documentazione di interesse investigativo,
L’indagato, a supporto della sua legittimazione, ha affermato (falsamente) l’interesse di altre Regioni italiane all’acquisto e fornito anche credenziali e documentazione certificativa di Paesi stranieri, sui quali sono in corso indagini in relazione alla loro genuinità.
AstraZeneca, abusivamente coinvolta dallo pseudo intermediario, ha disconosciuto ogni rapporto contrattuale al di fuori di quelli stipulati con le previste autorità governative e sta valutando di procedere per le vie legali.

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