Roma, 23 gennaio – Con una delibera proposta dall’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin (nella
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“Questo prezioso farmaco per via nasale” fa notare la Lanzarin “è stato prima reso rimborsabile dall’Agenzia italiana del farmaco per un periodo di 12 mesi. Tuttavia, recentemente, la stessa Aifa, in seguito all’esito della rinegoziazione delle condizioni negoziali con l’azienda produttrice, ha riclassificato il medicinale per uso umano, unico in commercio nella formulazione in polvere nasale, in classe C, con onere a carico del cittadino. Un evidente disagio per i diabetici, oltre che un notevole costo. Per questo abbiamo deciso di rendere gratuito il farmaco in Veneto per i minorenni e gli adulti con determinate caratteristiche di gravità o particolari condizioni personali”.
Il farmaco in questione è il Baqsimi che l’Aifa, con determinazione del 10 ottobre 2023 (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 23 ottobre) aveva appunto riportato in classe C tra i farmaci a pagamento. Una decisione che sollevò molte proteste e polemiche, ma che in realtà era una procedura obbligata alla quale Aifa non poteva sottrarsi: l’azienda produttrice del glucagone spray nasale (Eli Lilly, azienda leader nella produzione di insulina) aveva infatti ceduto il Baqsimi, nell’aprile 2023, ad Amphastar Pharmaceuticals Inc, azienda focalizzata sullo sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti iniettabili, intranasali e per inalazione. Amphastar, però, al momento non ha ancora una sede in Italia e quindi non può procedere alla rinegoziazione del prezzo con Aifa che si è così vista costretta a riposizionare il glucagone spray nasale in fascia C. Misura alla quale, fin da subito, un paio di Regioni (Emilia Romagna e Puglia) avevano ovviato facendosi carico con provvedimenti regionali di mantenere la gratuità del farmaco per i minori con diabete di tipo 1 e gli adulti con diabete mellito in terapia intensificata (in Puglia limitatamente ai diabetici che non sono in grado di farsi carico di acquistare autonomamente il glucagone spray nasale).
In Veneto, Baqsimi si potrà ottenere previa presentazione di una scheda prescrittiva da parte del paziente alla farmacia ospedaliera dell’Ulss di residenza. Per l’acquisto del farmaco è stata incaricata Azienda Zero, alla quale è chiesto di attivare con urgenza la procedura. La Regione ha però autorizzato le Aziende sanitarie locali ad acquistare il glucagone in polvere nasale, qualora se ne dovesse manifestare l’esigenza clinica, anche nelle more dell’espletamento della gara regionale.


