Gemmato: “Farmaci, in Italia tempi più brevi per innovativi, con Ai e Fse nuovi passi avanti”

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Roma, 26 giugno – L’Europa spinge in avanti sulla strada del progresso farmaceutico, come dimostrano i 167 farmaci cosiddetti innovativi approvati dall’Ema, soprattutto in campo oncologico (si tratta dunque di salvavita), 77 dei quali disponibili in Italia, che fa la sua parte in un settore che ha investito 1,9 miliardi in ricerca e in sviluppo, come ha rivendicato con orgoglio il sottosegretario  alla Salute Marcello Gemmato (nella foto) intervenendo in video-collegamento all’evento Salute direzione Nord tenutosi a Milano a Palazzo Lombardia il 24 giugno.

“Abbiamo un Governo che attraverso l’Aifa riesce a immettere in commercio le nuove terapie in maniera performante rispetto al passato e in tempi più brevi, e a contrattare un giusto prezzo” ha detto Gemmato. “Stessa cosa si può dire per i farmaci orfani, farmaci molto costosi: rispetto a una platea di quasi 150 licenziati dall’Ema, anche qui l’80% è dispensato dal sistema sanitario nazionale pubblico, ovvero gratuitamente per i cittadini, il restante 20% o è in fascia C o è in fase di contrattazione. Sicuramente l’intelligenza artificiale può e deve permettere, con anche il fascicolo sanitario elettronico, un passo in avanti nel valutare le performance e gli effetti di questi farmaci, che per definizione sono innovativi e hanno bisogno di un supplemento di attenzione nel post somministrazione”.

“Nella misura in cui si vanno a valutare e parametrare le azioni di quei farmaci” ha quindi concluso il sottosegretario “ritengo che oggi si possa arrivare a un ecosistema di dati che funzioni e che possa dare, nel rispetto della privacy del cittadino, un forte valore aggiunto all’innovazione escludendo i farmaci poco performanti e investendo in quelli che danno performance chiare e certe di salute”.

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