Ebola, conferma da riunione Oms-Dg Santè per valutare situazione: “Rischio molto basso”

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Roma, 21 maggio – La Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea (Dg Santè) ha convocato ieri una riunione di alto livello del Comitato per la sicurezza sanitaria (Hsc) per fare il punto sull’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (Pheic, Public health emergency of international concern) dichiarata il 17 maggio scorso e per scambiare informazioni sulla situazione dell’Ebola nella Repubblica democratica del Congo e in Uganda e coordinare la risposta dell’Unione europea. L’incontro è stato presieduto dalla direttrice generale Sandra Gallina (nella foto).

Secondo quanto riferisce un take dell’Ansa, la Commissione e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) hanno confermato che il rischio di infezione per le persone che vivono nei Paesi dell’Unione (Ue) e dello Spazio economico europeo (See) è valutato come molto basso.

Gli Stati membri sono stati invitati a condividere le informazioni sull’epidemia e le misure che intendono adottare, per garantire un approccio coordinato a livello comunitario.  Nel corso dell’incontro, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha illustrato le informazioni più recenti sull’epidemia, la propria valutazione della situazione, le raccomandazioni e le contromisure. La risposta dell’agenzia sanitaria dell’Onu si concentra su sorveglianza, tracciamento e monitoraggio dei contatti, isolamento dei casi sospetti e confermati, rafforzamento dell’infection prevention and control, protezione degli operatori sanitari, sepolture sicure e mantenimento dei servizi essenziali. Le restrizioni generalizzate ai viaggi non sono considerate la misura principalmente raccomandata. L’attenzione resta su contact tracing, isolamento dei casi, monitoraggio dei contatti e screening ai punti di uscita. Uganda e Repubblica Democratica del Congo hanno già attivato misure in tal senso.

Anche l’Ecdc ha reso noto di essere in stretto contatto con il Cdc africano e con l’Oms per monitorare la situazione in rapida evoluzione. Infine, la Task force sanitaria dell’Ue è stata attivata e ha inviato un esperto per supportare il Cdc africano e e contribuire al coordinamento e alla risposta.

Una nota ufficiale riferisce che agli incontri ha preso parte anche il nostro ministero della Salute, con la responsabile del Dipartimento per la Prevenzione Maria Rosaria Campitiello (nella foto). L’Italia sta monitorando l’evoluzione del quadro e ha già emanato una circolare per la sorveglianza sanitaria al personale, sanitario e non, impiegato in attività di cooperazione/supporto sanitario o logistico presso organizzazioni governative, non governative, e cooperanti, che erogano servizi di tipo sanitario, assistenziale e logistico nelle zone del Paese interessate dal focolaio.

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