Roma, 10 febbraio – Siamo allo show down: domenica 12 e lunedì 13 febbraio i cittadini laziali sono chiamati alle urne per affidare le sorti della Regione a un nuovo presidente, una nuova giunta e un nuovo consiglio regionale. Concorrono alla massima carica (quella di “governatore”, come viene definita da un’erronea vulgata popolare incredibilmente diffusa anche grazie alla colpevole complicità di giornalisti spesso inclini al pressapochismo e alla pigrizia) tre principali contendenti: il candidato del Centrodestra Francesco Rocca, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi moderati/Rinascimento, Unione di centro e Lista civica Rocca presidente; il candidato del Centrosinistra Alessio D’Amato, che ha il supporto di Partito Democratico, Azione/Italia Viva, Lista D’Amato, +Europa/Radicali/Volt, Demos e Verdi/Sinistra, e Donatella Bianchi, candidata di bandiera del Movimento 5 stelle, sostenuta anche dalla lista civica Polo progressista.
Ma, ovviamente, al nostro giornale interessa relativamente parlare dei tre protagonisti della sfida elettorale, di cui tutto (più o meno) si sa e sui quali in ogni caso negli ultimi due-tre mesi non sono davvero mancate le informazioni. Mentre ha un preciso significato tornare a segnalare la pattuglia dei candidati a un seggio da consigliere espressi dalla comunità professionale dei farmacisti romani. RIFday ha già dedicato loro un articolo lo scorso 2 febbraio (qui il link), proponendo i loro nomi, insieme a qualche sintetica nota biografica, e ovviamente indicando la lista d’appartenenza. In quell’occasione, però, a causa di sfortunate circostanze che hanno prodotto un temporaneo vuoto di comunicazione, non è stato inserito nella lista dei farmacisti candidati al Consiglio regionale il nome di
Alessio Brugnoli (nella foto a sinistra). Cerchiamo di ovviare subito a quell’involontario incidente, iniziando proprio con lui l’elenco dei “cavalieri che si accingono all’impresa” di (provare a) entrare in Consiglio regionale anche per rappresentare – come abbiamo già avuto modo di scrivere – il pensiero, la visione, la cultura, le idee e anche le istanze di una professione, quella farmaceutica, intimamente connessa ai problemi delle persone sul territorio.
Brugnoli, dunque, è candidato nello schieramento di Centrodestra, nella Lista civica Francesco Rocca. Romano. Classe 1964, Brugnoli negli anni della formazione frequenta il mondo dello scoutismo e dello sport, sviluppando un forte interesse (mai abbandonato) per il sociale. Titolare a Casal Brunori, area urbana del quadrante sud-est della Capitale, tra la via Pontina e la via Cristoforo Colombo, subito dopo Mostacciano, la sua farmacia è diventata fin da subito un importante punto di riferimento sanitario per la popolazione del quartiere, anche in termini di servizi, opportunamente sviluppati per dare risposte reali ai bisogni dei cittadini. La farmacia è così diventata un’imprescindibile risorsa per la comunità di Casal Brunori, anche perché – andando oltre la sua dimensione di presidio di salute – collabora con il Comitato di quartiere nella realizzazione di progetti per la comunità.
Riproponiamo brevemente anche i nomi degli altri candidati, continuando con Fabio De Lillo, anch’egli in corsa per il Centrodestra. Laureato in Farmacia all’Università Sapienza, anche De Lillo è titolare di farmacia a Roma ed è quello che vanta la maggiore esperienza in campo politico-amministrativo: dopo una prima esperienza a fine anni ’90 come consigliere circoscrizionale, De Lillo è stato infatti eletto per ben tre volte (2001, 2006 e 2008) consigliere comunale di Roma Capitale, fino ad arrivare all’ingresso nella giunta capitolina come assessore all’Ambiente, incarico mantenuto dal 2008 al 2011. Già consigliere regionale del Lazio nel 2013, torna oggi a candidarsi alla stessa carica, nella lista Fratelli d’Italia, prima e principale sostenitrice di Francesco Rocca presidente.
P
er il Centrosinistra corre invece Tiziana Orsi, nella lista di Demos, formazione molto vicina alla Comunità di Sant’Egidio e al mondo del volontariato, che sostiene Alessio D’Amato presidente. Laureata in Farmacia alla Sapienza, ha esercitato per anni la professione, dapprima come collaboratrice di farmacia private e quindi, vinto il concorso, come direttrice di farmacie comunali. Transitata nel 1997 nei ranghi dirigenziali del Comune di Roma, si è occupata fin da subito di sociale, andando a dirigere i Servizi sociali della Capitale e assumendo nel 2008 la direzione generale del Dipartimento Politiche sociali e Salute. Oggi in pensione, si occupa di volontariato e aiuto solidale, anche nel servizio di farmacia del Poliambulatorio romano della Caritas.


Sempre in liste di Centrosinistra per D’Amato presidente sono candidati Maria Carbone e Stefano Federico. La prima è la più giovane del sestetto di candidati espressi dalla professione: laureata in Farmacia nell’estate del 2018, ha alle spalle alcuni anni di esperienza come farmacista collaboratrice e una partecipazione come borsista al progetto di ricerca multi-regionale Checkpoint inhibitors nei NSCLC: Farmacovigilanza per la sicurezza delle nuove frontiere terapeutiche. È candidata al Consiglio regionale nella lista di +Europa, che sostiene D’Amato.
Federico si è laureato alla Sapienza nel 1999, è socio di farmacia a Tor Tre Teste a Roma e vanta un’intensa attività di impegno civico e di aggregazione e interazione con le associazioni culturali e sociali nel difficile quadrante di Roma Est. È candidato nella lista del Pd per D’Amato presidente.
Da ultimo ma certamente non ultimo chiude l’elenco l’unico candidato in lizza per il terzo degli schieramenti più accreditati per la conquista della Regione Daniele Viti, che si presenta nella lista Polo progressista, affiancata al M5s nel sostegno alla candidatura a presidente delle Regione Lazio di Donatella Bianchi. Anch’egli laureato in Farmacia alla Sapienza, Viti ha dopo i primi anni di professione spesi come collaboratore, ha aperto una parafarmacia nel 2008, assumendone la titolarità. Fondatore e fino a fine 2022 presidente di Unaftisp, Unione nazionale dei farmacisti titolari di sola parafarmacia (oggi ne è presidente onorario), vanta esperienze anche in ambito politico- amministrativo: è infatti stato segretario politico della Margherita a Genzano e assessore al Bilancio dello stesso comune.
È il caso di ripetere anche in questa occasione che la segnalazione delle candidature dei colleghi sulla newsletter dell’Ordine obbedisce unicamente a uno scopo, del tutto coerente con le funzioni dell’ente di rappresentanza della professione: promuovere la professione, cosa che (almeno a nostro giudizio) può essere fatta anche aiutando i suoi esponenti (senza alcuna distinzione di schieramento) a raggiungere quelle cariche pubbliche elettive che consentono di incidere nelle scelte politiche.
Scelte che sarebbe decisamente importante se anche la professione contribuisse a determinare, soprattutto in Regione, il livello istituzionale che, in assoluto, gestisce più di ogni altro la materia sanitaria.
Come è noto, l’appuntamento con le urne riguarda anche la Lombardia: anche qui tra i nomi in lizza per l’ingresso in Consiglio regionale c’è una folta pattuglia di farmacisti (otto in totale): si tratta dei farmacisti titolari, tutti in lista con Fratelli d’Italia per sostenere la conferma di Attilio Fontana alla presidenza, Marco Alparone (Milano), Luigi Zocchi (Varese), Alessandro Beduschi (Mantova) e Bettina Magni (Brescia). Quattro altri candidati corrono invece per Letizia Moratti: si tratta di Francesco Ascioti (Azione-Italia Viva, Milano), che è avvocato ma figlio di farmacisti, Maria Pia Aldrovandi , Giancarlo Nicoli e Lodovica Cattaneo.


