Calabria, approvata all’unanimità la proposta di legge regionale sui farmaci inutilizzati

”banner

Roma, 24 luglio – La Regione Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di legge per il recupero, reimpiego e donazione a fini di riutilizzo di farmaci, provvedimento proposto dal consigliere regionale Ferdinando Laghi, che interviene a disciplinare le modalità di raccolta e di accesso gratuito da parte dei cittadini a farmaci non utilizzati ancora in corso di validità e che non necessitino di conservazione a temperatura controllata.

La raccolta, il recupero e la ridistribuzione gratuita dei farmaci validi non scaduti è una delle grandi sfide di civiltà del nostro tempo, che può utilmente contribuire alla crescente necessità di farmaci da parte delle fasce sociali più deboli che non hanno la possibilità di acquistarli. Sfida che la Regione Calabria ha voluto raccogliere, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica, promuovere la solidarietà sociale e la biosicurezza, ma anche contenere la spesa farmaceutica regionale e ridurre l’impatto ambientale legato allo smaltimento improprio dei medicinali, che da elementi di cura diventano, se mal gestiti, motivo di rischio per la salute.

Su una spesa farmaceutica totale di circa 29 miliardi di euro, si stima che ogni anno in Italia vadano sprecati farmaci per un valore di 8 miliardi, una quota enorme di medicinali che si perdono perché non utilizzati. E può anche accadere che farmaci necessari e di difficile reperimento per malattie rare, come la talassemia, da un lato vengano buttati via, mentre tanti pazienti hanno difficoltà a reperirli.

Estremamente importante e positivo, dunque, che la Calabria – una delle Regioni con la spesa pro-capite per farmaci tra le più elevate a livello nazionale, sia a carico del sistema sanitario regionale sia del singolo cittadino – abbia voluto approvare una legge che vuole trasformare uno spreco in una risorsa e che rappresenta un concreto gesto di solidarietà sociale, oltre  a essere un utile strumento per contrastare, anche grazie al coinvolgimento degli Enti del Terzo settore, il mercato nero dei farmaci.

“Grazie a questo provvedimento, la Regione Calabria si fa così promotrice di una visione innovativa e responsabile della sanità pubblica, in cui ogni risorsa viene valorizzata e restituita alla collettività” è il commento del consigliere Laghi. “Con questa iniziativa vogliamo contribuire a costruire un modello su scala nazionale che metta insieme responsabilità civile, efficienza sanitaria e tutela ambientale”.

Ogni anno in Italia, infatti, si sprecano farmaci per un valore stimato di 8 miliardi di euro, su una spesa farmaceutica totale di circa 29 miliardi. Una quota enorme di farmaci, infatti, si perde perché non utilizzata. E accade che farmaci necessari e di difficile reperimento per malattie rare, come la talassemia, da un lato vengano buttate via, mentre tanti Pazienti hanno difficoltà a reperirli. La Calabria, nello specifico, ha una spesa pro capite per farmaci tra le più elevate a livello nazionale, sia a carico del sistema sanitario regionale che del singolo cittadino. È per questo che la legge vuole trasformare uno spreco in una risorsa. Ma oltre a limitare gli sprechi, la proposta di legge rappresenta un concreto gesto di solidarietà sociale, contrastando, anche grazie al coinvolgimento degli ETS (Enti del Terzo Settore) il mercato nero dei farmaci.

«Grazie a questo provvedimento, la Regione Calabria si fa così promotrice di una visione innovativa e responsabile della sanità pubblica, in cui ogni risorsa viene valorizzata e restituita alla collettività. Con questa iniziativa -ha aggiunto Laghi- vogliamo contribuire a costruire un modello su scala nazionale che metta insieme responsabilità civile, efficienza sanitaria e tutela ambientale».

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni