Roma, 10 febbraio – La celebrazione annuale, lo scorso 4 febbraio, del World Cancer Day 2026 dedicato alla ‘parola d’ordine’ Unire tutte le forze, professionali e sociali, per affrontare la sfida del cancro, ha fornito alla Sifo, la Società di Farmacia ospedaliera, l’occasione per riprendere e rilanciare – molto opportunamente – il messaggio promosso a livello continentale dalla Esop, la European Society of Oncology Pharmacy.
Nella sua campagna per la Wcd 2026, Esop ha voluto sottolineare che “non è solo questo giorno a coinvolgerci e commuoverci, sono tutti i 365 giorni in cui ci troviamo ad affrontare una malattia che non ci abbandona. C’è solo una cosa che possiamo fare: essere forti, prevenire, accompagnare e sostenere. E per questo, abbiamo bisogno di farmaci disponibili senza restrizioni. Per questo – sottolinea la società europea di farmacia oncologica nel suo statement “stiamo alzando la voce in tutto il mondo e chiedendo a tutti i responsabili non solo di parlare, ma di agire, perché altrimenti sarà troppo tardi per molti dei nostri concittadini. Più siamo, più forte diventa la nostra voce”.
Un messaggio che Sifo ha subiro voluto riprendere e rilanciare a livello nazionale: “I farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali sono per vocazione e missione concentrati sulle cure in ambito oncologico” dichiarano il presidente della Sifo Arturo Cavaliere, la
responsabile scientifica della Società, Emanuela Omodeo Salè (nella foto) e il responsabile dell’Area Scientifico culturale Oncologia, Domenico Tarantino “sia per la loro diretta responsabilità nell’ambito della preparazione dei farmaci antiblastici all’interno delle Ufa, che anche per l’apporto che offrono quotidianamente nell’ambito della farmacia di ricerca e clinica, della sicurezza in ambito strutturale dei laboratori dove operano, di gestione delle terapie avanzate e di relazione quotidiana e diretta con gli oncologi e con i pazienti. I farmacisti Sifo sono stimolo per tutto il sistema salute, inteso come sicurezza del farmaco e degli approvvigionamenti, affinché le terapie siano effettivamente disponibili su tutto il territorio nazionale, anche affrontando in modo consapevole i problemi di carattere internazionale legati alle carenze”.
“Per noi il Word Cancer Day del 4 febbraio, come sottolineato dalla Esop, è solo una delle giornate importanti di una battaglia che si conduce ogni giorno, con attenzione e coinvolgimento” aggiungono i rappresentanti Sifo, per poi concludere invitando “tutte le professioni ad aderire a questa logica di presa in carico a tutto tondo in oncologia che è l’approccio continuo di tutti i farmacisti ospedalieri italiani. Una logica che tiene in primis la considerazione che la cura non passa solo attraverso il farmaco, ma che si integra con la capacità di far sentire il paziente al centro del team multidisciplinare.”


