Roma, 5 marzo – Il riepilogo dei risultati parla dell’apertura di 91 attività investigative, per un totale di 265 oggetti segnalati all’Autorità giudiziaria e tre arresti; la scoperta di due laboratori clandestini e di due strutture illegali di assemblaggio di principi attivi, e la disarticolazione di 12 gruppi criminali. Durante le attività di indagine sono state sequestrate circa 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche (compresse, capsule, fiale…) di farmaci, contenenti principi attivi di varia indicazione terapeutica (dimagranti, antibiotici, antinfiammatori, farmaci per la disfunzione erettile, botulino…), nonché 1.800 confezioni e 4.500 unità posologiche di prodotti farmaceutici con azione dopante, destinati all’utilizzo negli sportivi. Il valore commerciale di tutti i sequestri raggiunge la cifra di oltre 550.000 euro.
Questo il bilancio davvero rilevante dell’operazione internazionale Shield VI (acronimo per Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development), finalizzata al contrasto della criminalità farmaceutica e alla tutela della salute, che in Italia ha visto protagonisti il Comando Carabinieri per la Tutela della salute (Nas) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sotto il coordinamento di Europol e con la partecipazione di forze di polizia, agenzie delle dogane, organizzazioni antidoping nazionali e personalità del mondo giudiziario di 30 Paesi, insieme al supporto di diverse organizzazioni internazionali come l’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (Euipo), l’Ufficio europeo Antifrode (Olaf), l’Agenzia mondiale Antidoping (Wada), Frontex e Interpol.
A conclusione dell’operazione, una nota dei Nas segnala il ruolo decisivo per l’Italia del Comando Carabinieri per la Tutela della salute, unica forza di polizia nazionale, co-leader di Europol nell’iniziativa, con una posizione di primaria responsabilità che ha consentito la partecipazione al processo decisionale prendendo posto nella “cabina di regia” insieme alla Gendarmeria nazionale francese, alla Polizia greca e alla Guardia Civil spagnola, concorrendo in via diretta a pianificato le attività,e a dirigere e coordinare i Paesi aderenti nei vari settori d’intervento.
Traffico di farmaci contraffatti e prescrizioni falsificate, c’è anche l’ossicodone
La fase operativa di Shield VI, svoltasi da aprile a novembre 2025, si è concentrata sul contrasto al traffico di farmaci contraffatti, anche con proprietà dopanti, realizzato altresì in modalità virtuale, contemplando anche i farmaci presentati come integratori alimentari e dispositivi medici illegali.
L’analisi dei dati operativi ha consentito di evidenziare un traffico illecito di farmaci che coinvolge diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Corea, Cina, nonché di confermare la presenza, tra i farmaci oggetto di traffico illegale, di preparati contenenti il farmaco analgesico oppioide ossicodone, circostanza legata anche a un rilevato importante traffico di prescrizioni farmaceutiche falsificate, nonché prodotti contenenti semaglutide e botulino, spesso destinati all’uso in centri estetici non autorizzati.
L’occasione operativa è stata proficua per confermare e consolidare i rapporti di cooperazione istituzionale tra il Comando Carabinieri per la Tutela della salute e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Da segnalare, in particolare, che le attività congiunte con l’Agenzia hanno portato al sequestro di oltre 120.000 unità di farmaci (compresse, capsule, fiale, ecc..), anche ad azione dopante, presso i maggiori hub di smistamento poste e corrieri sul territorio italiano.
Peculiare settore di indagine riguarda la lotta al fenomeno del doping nell’ambito delle attività sportive sia amatoriali che professionali. Gli ispettori investigativi antidoping, presenti in tutti i Nas dislocati sull’intero territorio nazionale e appositamente formati per la specifica attività, hanno eseguito 49 verifiche antidoping durante attività sportive, controllando 145 atleti di cui 3 sono risultati positivi. Sono stati inoltre controllati 10 atleti durante verifiche out of competition rilevando 4 positività all’uso di sostanze dopanti. L’attività si è avvalsa della consolidata collaborazione di Nado Italia, alla luce dell’intesa sottoscritta con il Comando Carabinieri per la Tutela della salute.
Farmaci, la vendita illegale dilaga sul web, oscurati un centinaio di siti
Rilevante è anche il risultato dell’attività di vigilanza delle vendite on line di farmaci: è stata data esecuzione a quasi 100 provvedimenti di oscuramento emessi dal Ministero della Salute a carico di siti web che proponevano la vendita illegale di farmaci, individuati grazie all’intensa attività di sorveglianza telematica effettuata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute anche tramite la specifica unità istituita per gli aspetti di cyber-crime.
Complessivamente l’Operazione Shield VI, condotta nei territori dei vari Paesi aderenti, ha permesso di individuare cinque laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali, condurre indagini su 43 organizzazioni criminali, sequestrare migliaia di medicinali, materie prime e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 10 milioni di unità di farmaci e preparati dopanti, in varie forme farmaceutiche, nonché dispositivi medici e integratori alimentari per un valore commerciale complessivo di circa 33 milioni di euro, nonché deferire alle competenti autorità giudiziarie 3354 soggetti. L’attività antidoping si è, invece, concretizzata in circa 11.000 controlli ad atleti, tra “in” e “out” competition.
L’appello di Mandelli ai cittadini: “Farmaci, diffidate dalle offerte online e rivolgetevi al farmacista”
Esprimendo il plauso della Federazione degli Ordini dei farmacisti per i risultati di Shield VI, operazione internazionale che ha visto i Nas e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tra i protagonisti assoluti, il presidente Andrea Mandelli ha colto l’occasione per evidenziare quanto “sia ancora diffuso e insidioso il fenomeno dell’e-commerce illegale di medicinali, che espone i consumatori a rischi gravissimi. Invitiamo i cittadini a rivolgersi sempre ai professionisti della salute per un consiglio qualificato e ad acquistare esclusivamente attraverso canali legali e autorizzati, come le farmacie e i siti online ufficialmente registrati e riconoscibili dal logo europeo comune”.
“Troppo spesso si sottovalutano i pericoli connessi all’acquisto online di prodotti che promettono risultati facili e immediati, soprattutto nel campo delle sostanze dopanti o dei prodotti per il miglioramento delle performance fisiche” ha aggiunto il presidente della Federazione professionale. “I farmaci non sono beni di consumo qualsiasi: i prodotti acquistati tramite siti non autorizzati, spesso proposti a prezzi apparentemente convenienti, possono essere contraffatti, manipolati, conservati in modo inadeguato o addirittura scaduti, con conseguenze potenzialmente molto serie per la salute”.
“Il nostro appello ai cittadini è semplice e diretto” ha quindi concluso Mandelli. “In caso di dubbi, diffidate delle offerte online, non affidate la vostra salute a canali anonimi e rivolgetevi sempre al farmacista di fiducia, primo interlocutore per un uso sicuro e consapevole dei medicinali”.


