Aderenza terapeutica 2 – Servier, campagne multicanale per il rispetto delle cure

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Roma, 28 marzo – In occasione della Giornata mondiale dell’aderenza terapeutica promossa dalla World Heart Federation, il Gruppo Servier in Italia, da oltre 10 anni in primo piano nel contrasto alla scarsa aderenza alle cure nel cardiovascolare, ha lanciato il contest Aderire per vincere – Insieme per lasciare il segno, progetto  finalizzato a contrastare il fenomeno della scarsa aderenza alle terapie, in particolare nelle malattie croniche cardio-metaboliche.

L’iniziativa, alla sua seconda edizione, premia le migliori progettualità delle associazioni di pazienti volte a sensibilizzare sull’importanza di una corretta aderenza alle terapie, in particolare nelle malattie cardio-metaboliche. I vincitori di questa seconda edizione, informa una nota,  sono risultati l’Associazione cardio-trapiantati italiani sez. Roma Aps per il voto popolare e l’Associazione Cardiosalus Aps per la giuria tecnica.

Nonostante i progressi terapeutici in cardiologia, seguire correttamente le cure resta una sfida. In Italia, circa un paziente su due non rispetta le prescrizioni mediche e il fenomeno è in lieve aumento (+2% rispetto al 2023). Questa difficoltà a seguire le terapie, insieme a stili di vita poco salutari, rende più difficile controllare i tre principali fattori di rischio cardiovascolare: ipertensione, colesterolo alto e diabete. La mancata gestione di questi fattori contribuisce a un quadro sanitario preoccupante.

Le malattie cardiovascolari sono ancora la prima causa di morte nel mondo, con oltre 18 milioni di decessi ogni anno – circa il 30% della mortalità globale – e l’85% di questi decessi è causato da infarto e ictus. Migliorare l’aderenza terapeutica non è solo un obiettivo clinico: è una priorità di salute pubblica. Aiuta a salvare vite, ridurre le ospedalizzazioni e sostenere il sistema sanitario nazionale. Per farlo, serve un approccio integrato che coinvolga tutti gli attori della salute: istituzioni, medici, associazioni di pazienti, cittadini e aziende.

“Le associazioni di pazienti sono un punto di riferimento prezioso, dato che affiancano ogni giorno le persone nella gestione dei loro bisogni di cura e delle difficoltà legate alla quotidianità della malattia. Tuttavia, solo una collaborazione concreta tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e cittadini può rendere davvero efficaci prevenzione, diagnosi e cure” afferma Giuseppe Ciancamerla, presidente di Conacuore. “Creare connessioni virtuose tra tutti gli stakeholder dell’ecosistema della salute cardiovascolare è il ruolo di Fipc – sottolinea Emanuela Folco, presidente della Fondazione italiana per il cuore Ets – Ed è per questo che abbiamo collaborato con Servier in Italia a questa iniziativa, aiutando le associazione di pazienti in particolare a comprendere l’importanza dell’aderenza terapeutica”.  

Se da un lato è fondamentale la collaborazione diretta con le associazioni di pazienti per raccogliere i loro bisogni e sensibilizzare capillarmente chi convive con una patologia cronica cardiovascolare, dall’altro è altrettanto prioritario mettere in campo campagne di comunicazione a larga diffusione per intercettare il più ampio numero possibile di pazienti e caregiver. È proprio in quest’ottica di sinergia e capillarità che il Gruppo Servier in Italia e Fondazione Pubblicità Progresso rinnovano la loro collaborazione: dopo il successo della prima edizione, la campagna sociale Prendi a cuore la tua salute: aderire alle terapie salva la vita torna on-air sulle principali emittenti televisive nazionali (Rai, Tv San Marino, Warner Bros. Discovery, Sky e Mediaset) e, novità di quest’anno, sbarca anche in radio per ampliare ulteriormente l’audience.

L’iniziativa, si legge ancora nella nota, vanta l’autorevole endorsement delle principali associazioni pazienti e società scientifiche del settore: Arca, Conacuore, Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg), Fipc, Federazione Ordini farmacisti italiani (Fofi), Sic, Siia, Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg) e Siprec.

“Rilanciare questa campagna e potenziarne la risonanza attraverso una strategia multicanale che unisce Tv e radio è la prova di una volontà comune di raggiungere una platea sempre più vasta di persone: pazienti e caregiver, perché il rispetto delle terapie prescritte dal medico rappresenta un tema cruciale di responsabilità sociale” afferma Andrea Farinet, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso. “Come Fondazione, siamo profondamente impegnati nel promuovere una comunicazione che non solo informi, ma ispiri un cambiamento reale nei comportamenti e con questa iniziativa vogliamo contribuire a trasmettere in modo incisivo un messaggio tanto semplice quanto vitale: la costanza nel seguire le terapie può realmente salvare la vita”.  

In Europa – riporta ancora la nota di Servier – si stima che un miglioramento dell’aderenza terapeutica potrebbe consentire di salvare circa 200.000 vite ogni anno, un dato che evidenzia come la scarsa aderenza alle cure comporti un aumento degli eventi acuti, delle ospedalizzazioni e delle disabilità correlate, impattando significativamente sul Ssn. Seguire correttamente una terapia contribuirebbe infatti a ridurre il carico economico delle malattie croniche, in particolare quelle cardiovascolari, con una potenziale diminuzione della spesa sanitaria complessiva pari a circa 125 miliardi di euro.

“Il contributo di un’azienda farmaceutica, oggi” conclude Emilio Gagliardi, presidente del Gruppo Servier in Italia “non si misura solo attraverso l’innovazione delle sue molecole, ma anche dal valore che genera per la società e per la qualità di vita delle persone: iniziative come Aderire per vincere e la campagna sociale Prendi a cuore la tua salute: aderire alle terapie salva la vita sono l’espressione concreta di un percorso condiviso che nasce dall’ascolto dei bisogni reali delle persone e riflette un impegno che Servier porta avanti da anni in cardiologia. Migliorare l’aderenza terapeutica richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori del sistema salute”. 

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