Cattani: “Bene i farmaci distribuiti nella prossimità, semplificano accesso e cure”

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Roma, 31 marzo – Farmindustria conferma il suo giudizio positivo sul riordino della normativa farmaceutica italiana, una riforma che – ha affermato il suo presidente Marcello Cattani (nella foto) in occasione dell’evento promosso dal sottosegretario Marcello Gemmato sul tema Farmaco accessibile: la rivoluzione gentile della prossimità, tenutosi alla fine della scorsa settimana al ministero della Salute (nella foto del titolo), “cambia concretamente l’accesso alle terapie e promuove il ruolo dei farmaci come strumento che crea valore per il Servizio sanitario nazionale e la nazione”. E ha il merito di arrivare “in un momento in cui abbiamo bisogno di urgenza, perché il mondo cambia alla velocità della luce attorno a noi. Dobbiamo decidere se vogliamo guidare il cambiamento o esser trascinati”.

“La prossimità delle cure per i pazienti attraverso la distribuzione convenzionata, nel rispetto dell’appropriatezza” ha detto ancora Cattani “semplifica i percorsi assistenziali, migliora l’aderenza terapeutica e la presa in carico. È la testimonianza che scelte mirate di governance – attente ai bisogni dei cittadini, rispettose dell’equilibrio della spesa e della sostenibilità per gli investimenti dell’industria – generano benefici concreti per la salute e per lo stesso Servizio sanitario nazionale. I dati presentati confermano che nuovi modelli organizzativi, gestione sostenibile della spesa, uso efficace delle risorse stanziate, sviluppo industriale, possono e devono procedere insieme”.

“Farmaci e vaccini rappresentano un investimento e non un costo” ha quindi sottolineato il presidente di Farmindustria “e l’Italia deve far crescere ancora di più la propria capacità di produrli e svilupparli. Superare le logiche del payback, introdurre un meccanismo di early access, rafforzare la capacità produttiva e di ricerca sono passi fondamentali per la salute dei cittadini di oggi e di domani. Al tempo stesso dobbiamo renderci più autonomi nella produzione di principi attivi e farmaci di ampia diffusione, scarsamente valorizzati nel momento in cui le guerre, le tariffe, e l’incremento dei costi delle filiere impongono un cambiamento radicale di strategia.

Pensiamo alla clausola della ‘Most favored nation’ statunitense” ha quindi concluso Cattani “che pone governi e sistemi sanitari di fronte alla necessità di bilanciare accesso all’innovazione e valorizzazione dei farmaci. Il Testo unico sulla legislazione farmaceutica sarà un’altra grande occasione di riforma, più che mai necessaria per rispondere alle sfide dello scenario globale”.

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