Sindrome del bambino scosso, campagna informativa delle farmacie veronesi

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Roma, 12 aprile – Sabato 11 e domenica 12 aprile si sono celebrate le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del bambino scosso (Sbs,  Shaken baby syndrome), forma purtroppo ancora poco conosciuta di abuso infantile che si verifica quando un adulto fuori controllo per il pianto incessante del neonato lo scuote con violenza sufficiente a causargli emorragie cerebrali, danni ai nervi e lesioni permanenti anche alla vista, danni alla colonna vertebrale.

Per l’occasione,  le farmacie aderenti a  Federfarma Verona hanno avviato una campagna di sensibilizzazione, con distribuzione e visione di materiale informativo, organizzata dall’associazione Terres des Hommes,  rivolta a genitori e caregiver sulla gestione del pianto inconsolabile del neonato che spesso genera negli adulti delle reazioni violente con conseguenze irreparabili.
“Il nostro ruolo è quello di veicolare le corrette informazioni che possono salvare la vita dei neonati, ma anche la qualità della vita di tutta la famiglia” spiega la presidente di Federfarma Verona, Elena Vecchioni (nella foto). “Abbiamo frequentato uno specifico webinar dedicato alle farmacie durante il quale abbiamo appreso le corrette modalità per indirizzare gli adulti a mantenere la calma e comportarsi correttamente nei confronti di neonati totalmente inermi che hanno nel pianto l’unico strumento per esprime il proprio disagio.

Per interrompere il loop negativo talvolta basta molto poco, come una semplice passeggiata all’aria aperta, utile al bambino e a chi lo sta accudendo. Le farmacie sentono il dovere di sensibilizzare, con il contributo dei farmacisti e del materiale a cura di Terres del hommes, quante più persone possibile su questo tema” conclude Vecchioni ” con l’obiettivo di tutelare i bimbi aiutando gli adulti ‘inadeguati’ al fine di prevenire situazioni drammatiche che possono portare a traumi permanenti nel bambino fino, addirittura, al suo decesso”. L’11 e il 12 aprile in farmacia e in molti altri info point sparsi su tutto il territorio della provincia scaligera i cittadini hanno potuto trovare materiali informativi che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore stress. Messaggio scenograficamente ricordato anche dall’illuminazione color arancione (colore simbolo della campagna) di Palazzo della Gran Guardia, in piazza Bra, cuore di Verona.

Dalle 2 settimane ai 4/5 mesi di vita il pianto del bambino è fisiologico e può non essere espressione di un disagio o bisogno cui dover dare risposta: sono infatti naturali crisi di pianto inconsolabili che possono durare anche molte ore, spesso in orario serale (cosiddetto Purple Crying 1), che rappresentano una fase evolutiva normale e si riducono nel tempo per sparire nei mesi successivi. Ciò però può provocare nel caregiver frustrazione, impotenza, stanchezza e anche rabbia, elementi che possono scatenare – per quanto non voluta – una violenta reazione e scuotimento.

Chiaro il messaggio della campagna di sensibilizzazione: se si ha il timore di avere scosso il proprio bambino, in un momento di esasperazione, con violenza eccessiva, non lambiccarsi in inutili recriminazioni o sentimenti di vergogna che causerebbero soltanto pericolosissime perdite di tempo, ma recarsi subito al Pronto soccorso più vicino, o chiamare il pediatra oppure il numero di emergenza.

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