Forum Adnkronos, Cossolo: “Ritorno farmaci in farmacia e prezzo unico per tutti i canali”

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Roma, 16 aprile  – Partecipando a Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide, il forum organizzato a Roma il 15 aprile dall’agenzia di stampa per favorire un confronto tra rappresentanti del Governo e delle istituzioni, esperti e stakeholders sui temi della prevenzione, della gestione delle malattie croniche e della centralità del paziente, il presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo (nella foto) ha avuto modo di ribadire la posizione della sua associazione sul disegno di legge delega per il riordino della legislazione del settore farmaceutico, attualmente all’esame del Senato. Al riguardo, peraltro il presidente aveva già avuto occasione di esprimere il pensiero di Federfarma di fronte a senatori della 10a Commissione di Palazzo Madama nell’audizione tenuta il 23 marzo scorso.

Il Testo Unico, ha confermato Cossolo nel suo intervento al convegno Adnkronos, “valorizza la farmacia dei servizi”, intesa come “presidio di prossimità del Servizio sanitario nazionale insieme al medico di medicina generale e all’infermiere di comunità”. Per il presidente di Federfarma, il Testo di riforma della legislazione farmaceutica fortemente promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato “va nella direzione giusta” e punta a migliorare sia la distribuzione delle farmacie sul territorio sia la dispensazione del farmaco, garantendo in questo modo un più largo, agevole ed equo accesso alle cure.
“Le farmacie possono dare un contributo alla riduzione delle liste d’attesa, come dimostrato nella Regione Marche che ha misurato gli effetti di alcuni servizi in farmacia”  ha detto ancora il presidente di Federfarma, sostenendo la necessità di rafforzare la sanità di prossimità, dove “le attività devono rientrare nell’ambito di un team multiprofessionale, formato da medico di medicina generale, infermiere e farmacista, che prende in carico il percorso del paziente, soprattutto se cronico. Accanto a questo aspetto, la dispensazione dei medicinali resta l’attività centrale della farmacia. In questo senso, ove possibile, i farmaci devono tornare in distribuzione convenzionata ed è auspicabile la definizione di un prezzo del medicinale che sia indipendente dal canale distributivo, come è stato per gli anti-diabetici trasferiti dalla distribuzione diretta/per conto alla convenzionata nelle farmacie di comunità”.
Cossolo, in buon sostanza, ha ribadito in sintesi la proposta di introdurre un prezzo unico del farmaco per il Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dal canale distributivo, già avanzata ai senatori della 10a Commissione in occasione della ricordata audizione del 23 marzo. La sostenibilità della proposta, secondo la sigla delle farmacie private, può essere resa possibile attraverso l’utilizzo del cosiddetto cashback, tramite cui “il Servizio sanitario nazionale riceve, laddove il farmaco è erogato attraverso le farmacie aperte al pubblico, una sorta di ristorno che tiene conto del prezzo che pagava con l’acquisto diretto, ma anche del contributo che le Regioni ricevono quando incassano il payback”.
In questa prospettiva, la proposta dei titolari di farmacia privata è che il prezzo ex-factory dei farmaci rimborsati dal Servizio sanitario nazionale sia appunto valido per ciascun canale di distribuzione, individuando proprio nelle disposizioni introdotte con la legge di Bilancio 2024 sul transito dei farmaci al canale convenzionato e sull’applicazione del meccanismo del cashback il punto di partenza per rendere concretamente sostenibile il modello di prezzo unico proposto. Il meccanismo, aveva spiegato in Senato il presidente di Federfarma, permetterebbe di mantenere invariata la spesa per il Ssn anche in caso di erogazione attraverso la farmacia territoriale, con il vantaggio di migliorare nel contempo l’accessibilità per i cittadini e la tracciabilità dei flussi.
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