Lazio, convegno sui vaccini per il rilancio della prevenzione, spazio al ruolo delle farmacie

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Roma, 11 giugno – Vaccinazione nell’adulto e nel paziente fragile: innovazione, accesso e strategie per il rilancio della prevenzione nel Lazio: questo il tema del convegno tenutosi a Roma nella Biblioteca Spinelli della Regione Lazio il 9 giugno, un evento con finalità formative (ma non accreditato ai fini Ecm) voluto per una riflessione sulle strategie vaccinali, leva fondamentale per la tutela della salute pubblica, in particolare nella popolazione adulta e fragile, dove il rischio di complicanze, ospedalizzazione e mortalità associato alle infezioni prevenibili risulta significativamente aumentato.

Il progressivo invecchiamento della popolazione e la crescente prevalenza di patologie croniche, infatti, rendono sempre più evidente la necessità di rafforzare l’attività di prevenzione vaccinale rivolta d adulto e pazienti fragili, con un approccio integrato tra ospedale e territorio. In questo scenario, vaccinazioni come quella pneumococcica, antinfluenzale e contro l’herpes zoster assumono un ruolo centrale nella riduzione del carico di malattia e nella sostenibilità del Servizio sanitario regionale. Di quest’ultimo aspetto, e in particolare dell’impatto clinico ed economico delle strategie vaccinali considerate in relazione allo scenario epidemiologico e ai bisogni di salute, ha parlato Antonio Addis, direttore della Uosd Epidemiologia del farmaco dell’Asl Roma 1.

Allo stesso tempo, l’innovazione tecnologica continua a offrire nuove opportunità: l’introduzione di vaccini pneumococcici a più ampio spettro rappresenta un avanzamento significativo nella protezione dei pazienti più vulnerabili, così come l’evoluzione delle strategie vaccinali antinfluenzali e per l’herpes zoster. Altro tema che emerge insieme a quello dell’innovazione scientifica e acquista sempre più rilevanza, è quello dell’accessibilità ai vaccini. Ed è qui che il discorso coinvolge in via diretta le farmacie.

Questi presidi sanitari del territorio sono infatti ormai pienamente coinvolti, grazie al percorso della “farmacia dei servizi”, nella somministrazione dei vaccini,  che ha aperto nuove prospettive per ampliare le coperture vaccinali, avvicinando il cittadino ai percorsi di prevenzione, in un’ottica di prossimità e continuità assistenziale.

Il convegno, moderato dal vicedirettore dell’agenzia Askanews Vincenzo La Manna, ha passato in rassegna una ricca e diversificata serie di temi, a partire da un aggiornamento sul nuovo Piano nazionale della prevenzione vaccinale del Ministero della Salute, atteso nei prossimi mesi, che definirà le priorità strategiche per il triennio successivo, con particolare attenzione alla popolazione adulta e fragile. Ne hanno parlato Enrico Di Rosa, presidente della Società italiana di Igiene (SitI) e Lara Morelli, vicesegretario di Fimmg Roma.

Ma – oltre a vari focus dedicati a importanti vaccinazioni specifiche come quelle contro il pneumococco, l’herpes zoster e l’influenza – i lavori ne hanno proposto uno di stringente attualità sul tema della crescente esitazione vaccinale, acuita nel periodo post-pandemico da Covid 19, questione che impone una riflessione sulle modalità di comunicazione e sul ruolo degli operatori sanitari nel ristabilire un rapporto di fiducia con i cittadini.

Tra le comunicazioni di maggiore interesse per i farmacisti, spicca quella – già parzialmente anticipata – dedicata al tema Innovazione organizzativa e nuove prospettive di accesso: la farmacia dei servizi e la vaccinazione, sviluppata dagli interventi del vicepresidente vicario di Federfarma  Alfredo Procaccini, della dirigente dell’Area Farmaci e dispositivi della Regione Lazio Marzia Mensurati  e del presidente di Federfarma Lazio Eugenio Leopardi (nell’ordine nelle foto).

“L’incontro è stato l’occasione per ricordare il ruolo del farmacista in farmacia nell’educare il cittadino sull’importanza della vaccinazione come strategia di prevenzione primaria, oltre alla possibilità di ricevere il vaccino direttamente in farmacia” ha commentato Procaccini in una dichiarazione rilasciata alla newsletter FederfarmaNews. “Dare informazioni qualificate e affidabili risponde a un bisogno di sanità pubblica, per far tornare quella fiducia verso le vaccinazioni, sulla quale ha avuto un impatto la pandemia di Covid” ha quindi aggiunto il rappresentante del sindacato dei titolari, che n conclusione ha espresso l’auspicio, alla luce dell’accordo siglato di recente con la Regione Lazio, e in attesa di poter effettivamente partire anche con le vaccinazioni anti pneumococco e anti herpes zoster, “di poter ampliare le tipologie di vaccinazioni somministrabili in farmacia alla popolazione adulta”.

Un incontro utile per fare il punto su un tema di rilevanza centrale, attraverso un confronto tra istituzioni, clinici, farmacisti e stakeholder del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di individuare strategie condivise per il rafforzamento della prevenzione vaccinale nell’adulto e nel paziente fragile nel Lazio.

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