Campagna del Ministero per la donazione del sangue: l’azione più bella

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Roma, 11 giugno – : questo il claim della nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di sangue ed emocomponenti  presentata oggi al Ministero della Salute, alla vigilia del suo debutto in concomitanza con la Giornata mondiale del donatore di sangue che si celebra il 14 giugno.

La campagna, che ha come testimonial il campione di pallavolo Andrea “Lucky” Lucchetta, è promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale Sangue e le principali associazioni e federazioni di donatori – Avis, Croce rossa italiana, Fidas e Fratres. Lo spot sarà diffuso in tv, in radio e sui canali social.
In occasione del lancio dell’iniziativa, il ministro Orazio Schillaci ha voluto ringraziare il milione e 664mila cittadini che hanno donato il sangue nel 2025, garantendo con il loro gesto altruistico sia la terapia trasfusionale insostituibile a oltre 638mila pazienti, sia i medicinali derivati dal plasma che sono essenziali per altre centinaia di migliaia di pazienti.
“La donazione rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e incarna pienamente i valori di universalità, equità e gratuità che sono alla base del nostro Servizio sanitario nazionale” ha ricordato Schillaci. “Donare sangue e plasma è davvero l’azione più bella: è un gesto che salva vite e che permette ogni anno di garantire le cure a coloro che ne hanno bisogno in modo sicuro e tempestivo”. Nell’occasione, il ministro ha voluto rivolgere un appello particolare ai giovani, invitandoli ad avvicinarsi di più alla donazione.
Va detto che in Italia la raccolta di plasma in Italia è in crescita e, secondo i dati elaborati dal Centro nazionale Sangue (Cns), ha registrato un nuovo record nel 2025, anno in cui sono state raccolte 919,7 tonnellate di plasma, oltre 11 tonnellate in più rispetto al 2024. Ancora però non siamo alla piena autosufficienza, anche per la crescita della domanda di farmaci emoderivati. Siamo però autosufficienti in materia di globuli rossi da quasi vent’anni, spiega la direttrice del Cns Luciana Teofili (nella foto) e se i risultati sono complessivamente buoni bisogna dire grazie  soprattutto al maggior impegno dei donatori, delle associazioni e dei servizi trasfusionali.
Nel 2025 il numero complessivo di donatori è rimasto sostanzialmente stabile (1.664.691). La leggera flessione (-0,8% rispetto all’anno precedente) è compensata da una riduzione più netta delle trasfusioni di sacche di globuli rossi, scese del 2% rispetto al 2024, segno anche di una maggiore appropriatezza clinica.
Trend positivo (+1,4%) per i donatori periodici, che sono le fondamenta del sistema e che oggi rappresentano l’85% di tutti i donatori. Complessivamente nel 2025 la fascia di donatori più numerosa in rapporto alla popolazione è quella tra i 46-55 anni (63,6 donatori per mille abitanti). Quella meno numerosa e che tende a ridursi è la fascia di età 18-25 (34,1 donatori per mille abitanti).
Nel corso dell’incontro il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Sergio Iavicoli (nella foto), ha illustrato l’impegno delle istituzioni e di tutti gli attori della Rete trasfusionale per l’attuazione del nuovo Regolamento europeo sulle sostanze di origine umana (Soho).
Al centro dell’evento, anche l’impegno delle associazioni per la valorizzazione della cultura del dono. Il presidente di Fratres, Vincenzo Manzo, in rappresentanza delle principali associazioni di donatori, ha illustrato le iniziative per la Giornata mondiale, tra le quali l’evento “Volontari per la vita”, promosso da Ministero della Salute, Centro nazionale Sangue, Avis, Croce rossa italiana, Fidas e Fratres, che si terrà il prossimo 13 giugno a Modena, capitale italiana del volontariato del 2026.
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