Roma, 19 luglio – Sobria e solenne (come impone lo stile della plurisecolare istituzione) ma anche molto sentita la cerimonia che lo scorso 14 luglio ha celebrato il 597mo compleanno del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis, nella spettacolare sede dell’antico sodalizio, incastonata nel Foro romano.
A condurre l’evento, aperto dalla cerimonia eucaristica presieduta dal rettore del Nobile Collegio mons. Victor Hugo Compean Marquez nella Chiesa del Collegio, è stato Massimo Valle (nella foto), presidente di quella che è la più antica istituzione professionale dei farmacisti in Italia, il quale – non senza un filo di comprensibile emozione – ha fatto la spola tra il passato onusto di storia e non privo davvero di gloria e un presente che si sostanzia in apprezzate iniziative nel campo della promozione dei saperi professionali e della promozione dell’identità professionale del farmacista, senza però dimenticare di lanciare uno sguardo anche agli obiettivi del futuro. Tra questi, ormai non troppo lontani, spiccano le celebrazioni per il 600° anniversario della fondazione, che si fa risalire alla bolla papale con la quale il pontefice Martino V l’8 marzo 1429 donò alla Corporazione dei Farmacisti romani, in virtù delle sue benemerenze, la Collegiata di San Lorenzo eretta all’interno dell’antico tempio edificato dall’imperatore Antonino nel 142 d.C. in onore di sua moglie Faustina. Mancano ormai meno di tre anni e lil prestigioso traguardo – che pochissime istituzioni in Italia possono vantarsi di avere raggiunto – richiederà ovviamente una lunga e molto impegnativa fase di progettazione e programmazione (peraltro già informalmente avviata), che certamente monopolizzerà già nei mesi a venire le attenzioni, le risorse e l’attività del Nobile Collegio.
Nel corso della serata, come già anticipato il nostro giornale, sono state conferite le insegne che sanciscono lo status di nuovi membri del sodalizio a cinque nuovi Nobili Collegiali: Chiara Perroni, Giuseppe Califano, Andrea Cicconetti, Eugenio Mealli e Alfredo Procaccini. Ma fanno il loro ingresso nell’istituzione, in qualità di nobili collegiali honoris causa, anche Sergio Fontana, imprenditore farmaceutico (che aggiunge così un’altra soddisfazione al titolo di Cavaliere del lavoro conferitogli solo due mesi fa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella), Marcello Giuliani, farmacista della Direzione regionale del Lazio per l’inclusione sociale e Paolo Leopardi, avvocato esperto in diritto farmaceutico.
A tutti, le più sincere felicitazioni e gli auguri del presidente, del consiglio direttivo e degli uffici dell’Ordine e dello staff di RIFday.


