Roma, 22 luglio – Mercato ricco, mi ci ficco, è inevitabile. E così in effetti hanno fatto le aziende che – appena realizzato che quello dei farmaci agonisti del recettore Glp-1 utilizzati contro l’obesità era un vero e proprio Eldorado, pionieristicamente aperto dall’azienda danese Novo Nordisk – non appena hanno potuto ci si sono tuffate dentro con tutte le scarpe. Finendo, inevitabilmente, per aprire aspre contese commerciali, combattute con ogni mezzo e senza esclusione di colpi.
L’ultima è quella ingaggiata dalla già citata Novo Nordisk, un tempo regina incontrastata di questo segmento di mercato tanto da diventare in un amen una delle regine delle Borse internazionali, ma oggi superata dall’intraprendenza (e dagli enormi mezzi) di giganti come Eli Lilly. E proprio la multinazionale USA è il bersaglio degli ultimi strali lanciati dall’azienda danese. Che ha citato in giudizio il gigante americano, riferisce Teleborsa, con l’accusa di pubblicità ingannevole dei suoi farmaci contro l’obesità.
Novo Nordisk sostiene che le campagne pubblicitarie di Eli Lilly si basano su confronti obsoleti relativi alla perdita di peso, utilizzando dosaggi inferiori di Wegovy, il farmaco dell’azienda danese per la cura dell’obesità, rispetto a quelli attualmente disponibili. Sebbene Zepbound di Lilly abbia superato Wegovy in uno studio comparativo condotto lo scorso anno, Novo Nordisk ha successivamente ottenuto l’approvazione per un dosaggio più elevato del suo farmaco rispetto a quello utilizzato nello studio.
Le due case farmaceutiche si contendono una fetta maggiore del mercato globale dell’obesità, che secondo Bloomberg Intelligence dovrebbe raggiungere i 120 miliardi di dollari all’anno entro il 2030. Pur avendo lanciato Wegovy prima di Lilly, l’azienda farmaceutica statunitense ha recuperato terreno con Zepbound e ora detiene la leadership nelle vendite.
Per riconquistare quote di mercato, la strategia di Mike Doustdar, ceo di Novo, fa ricorso a tattiche legali più aggressive. Ad esempio, all’inizio di quest’anno, l’azienda ha citato in giudizio Hims & Hers Health per bloccare la commercializzazione di una versione contraffatta della popolare pillola dimagrante di Novo. Hims, riferisce Teleborsa, ha fatto marcia indietro e le due società stanno nuovamente collaborando.
La causa intentata presso il tribunale federale statunitense del New Jersey verte su una pubblicità che Lilly ha iniziato a trasmettere ad aprile. L’azienda farmaceutica danese chiede al tribunale di ordinare a Lilly di interrompere immediatamente la trasmissione delle sue pubblicità e di emettere “pubblicità correttiva”, ha dichiarato John Kuckelman, responsabile legale di Novo.


