Meloni: “Il pharma settore trainante e strategico dell’economia del nostro Paese”

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Roma, 4 novembre – L’industria farmaceutica è uno dei settori trainanti del Made in Italy e il Governo lo ha sempre riconosciuto: “Parliamo di un comparto in cui ricerca scientifica, tecnologie avanzate e capacità industriale concorrono a rafforzare la competitività dell’Italia e la sua autonomia strategica. I numeri confermano questa centralità: nel 2025 la produzione farmaceutica italiana ha raggiunto i 74 miliardi di euro e le esportazioni hanno superato i 69 miliardi. Risultati che confermano il ruolo strategico della farmaceutica e costituiscono lo sprone per fare ancora di più e meglio nell’attrazione degli investimenti e nella valorizzazione delle eccellenze nazionali”.

A metterlo nero su bianco, in una  lettera inviata all’evento per il 50° anniversario di Johnson&Johnson Innovative Medicines, celebrato due gioni fa nello stabilimento di Latina, è stata la afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (nella foto).

“Cinquant’anni rappresentano un traguardo significativo e raccontano una storia di investimenti, ricerca e collaborazione tra il mondo scientifico e le comunità locali” scrive Meloni. “Una storia che testimonia come la capacità di guardare al futuro possa tradursi in un valore concreto per l’Italia e in nuove opportunità di cura per i cittadini”. La premier ha rivolto a Johnson&Johnson Innovative Medicines il suo augurio per questo anniversario “con l’auspicio che i prossimi 50 anni siano caratterizzati da nuovi traguardi scientifici, ulteriori investimenti in Italia e una collaborazione sempre più proficua con il nostro sistema sanitario, nell’interesse dei cittadini e della crescita della Nazione”.

La premier evidenzia come il valore della farmaceutica vada ben oltre i risultati economici e industriali e si misuri anche “nella capacità di contribuire al progresso della medicina, rendere disponibili terapie sempre più efficaci, migliorare la qualità e l’aspettativa di vita delle persone. In questa prospettiva il Governo è impegnato fin dal suo insediamento per rafforzare il Servizio sanitario nazionale e per garantire il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione. Dall’inizio della legislatura le risorse per il Fondo sanitario nazionale sono progressivamente cresciute, raggiungendo un livello mai toccato in passato. La nuova legge di bilancio approvata dal Governo ha confermato questa tendenza e ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse che consentono al Fondo di arrivare a 146,3 miliardi nel 2027”.

“Sostenere la sanità pubblica significa investire nella prevenzione, nella capacità di risposta delle strutture e nella disponibilità di strumenti terapeutici adeguati ai bisogni di una popolazione che invecchia e convive sempre più a lungo con patologie croniche” aggiunge Meloni. “La spesa farmaceutica va letta alla luce di questo equilibrio: garantire l’accesso alle cure, rispondere ai bisogni legati alla cronicità e rendere disponibili trattamenti capaci di cambiare radicalmente la storia clinica dei pazienti. La sfida è coniugare appropriatezza, equità di accesso e impiego responsabile delle risorse, riconoscendo il valore delle nuove terapie come investimento nella salute dei cittadini”.

La premier ha quindi voluto ricordare l’impegno del suo governo per portare a termine una riforma attesa da decenni, ovvero la definizione del nuovo Testo unico della legislazione farmaceutica. “Il nostro obiettivo è semplificare l’impianto regolatorio e mettere un settore strategico per la salute e la competitività nelle condizioni di liberare al massimo il proprio potenziale”  scrive al riguardo Meloni. “Per questo siamo convinti che un quadro più organico e al passo con i tempi possa favorire la programmazione, accelerare l’accesso all’innovazione, offrire maggiore certezza agli operatori, rafforzare le condizioni per attrarre in Italia nuovi investimenti e creare maggiore occupazione”.

“In un contesto internazionale caratterizzato da una competizione crescente l’Italia deve poter contare su politiche riconoscibili e durature, capaci di accompagnare lo sviluppo delle proprie eccellenze. Questo è il cammino che abbiamo intrapreso e che vogliamo continuare a seguire con costanza e determinazione”  afferma ancora Meloni, aggiungendo che  “il progresso della medicina nasce da un ecosistema nel quale ogni componente è chiamata a fare la propria parte, mettendo al centro la persona e il suo diritto a ricevere cure appropriate, tempestive e di qualità. Un percorso possibile grazie a tutti coloro che sono impegnati quotidianamente nella ricerca, nei laboratori, negli stabilimenti produttivi, nei centri clinici e nei servizi del comparto farmaceutico“m, conclude quindi la presidente del Coniglio, rivolgendo loro il suo  ringraziamento, “perché dietro ogni investimento e ogni risultato ci sono professionalità, passione e dedizione quotidiana”.

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