Roma, 25 maggio – “Una rappresentazione ‘plastica’ e oggettiva del sistema di cooptazione corporativa e lobbistica vigente in Italia.”
Questa la definizione, affidata a un comunicato stampa diramato a evento ancora in corso, con la quale il Movimento nazionale liberi farmacisti ha stigmatizzato l’assemblea pubblica di Federfarma, tenutasi nella mattinata di ieri al Teatro Eliseo di Roma.
“Il luogo che ha visto i maggiori talenti artistici dello spettacolo italiano da Anna Magnani a Luchino Visconti, da Edoardo de Filippo a Totò, con Marcello Mastroianni, Arnolfo Foà, Franco Zeffirelli, Vittorio Gassman e tanti altri, oggi ritorna all’antico con uno spettacolo di varietà” ironizza il comunicato Mnlf, aggiungendo che “alla corte della maggiore corporazione italiana, quella dei farmacisti titolari, convergono i partiti che appaiono oggi come i più strenui difensori dei privilegi delle professioni intellettuali. Rappresentati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e dal responsabile sanità del maggiore partito di maggioranza Federico Gelli (nella foto), sia Ncd che il Pd s’iscrivono volontariamente tra le forze politiche più conservatrici in Italia.”
L’accusa che viene loro rivolta da Mnlf è quella di essere “attori smemorati delle contraddizioni presenti nel settore che vanno dal mancato rinnovo del contratto alla consegna di farmaci senza la dovuta ricetta medica, dall’abuso di professione agli stage post laurea. Altro che ruolo messianico e garante della sanità italiana.”
Lungo l’elenco delle scelte politiche imputate a quello che – a giudizio dei liberi farmacisti – sarebbe una specie di nuovo asse del conservatorismo: “La totale chiusura sulle liberalizzazioni nel settore farmacia, la liberalizzazione dei farmaci di fascia C, con la contemporanea trasformazione del monopolio delle farmacie in un neo oligopolio di capitali è l’esatta dimensione del ruolo che questi partiti giocano a fianco delle maggiori corporazioni” scrive infatti Mnlf. “Diversamente non potrebbe spiegarsi come sia preferibile per questo governo favorire con tanta determinazione il mantenimento dello status quo rispetto alla tutela reale degli interessi dei consumatori.”
Il comunicato di Mnlf non manca poi di richiamare le recentissime accuse rivolte dal senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri a Federfarma, per l’esclusione dal programma dei lavori assembleari di tutte le forze politiche a eccezione del Pd. “Forse nessuna delle rappresentazioni che si sono alternate sul palco dell’Eliseo avrebbe potuto meglio ritrarre quella particolare forma teatrale dell’assurdo che nei giorni scorsi ha visto come protagonista Maurizio Gasparri” si legge al riguardo nel comunicato dei liberi farmacisti “giustamente risentito per non esser stato invitato dopo che per anni fianco a fianco del sindacato dei titolari di farmacia aveva tentato invano di demolire le liberalizzazioni della stagione delle lenzuolate”.
“Ma si sa in politica la memoria è corta come gli atti di riconoscenza e pur di mantenere inalterati i propri privilegi i titolari di farmacia stanno con chi in maniera efficace riesce meglio a difendere gli interessi minacciati” conclude il comunicato. “Tuttavia, come gli spettacoli che arrivano alla millesima rappresentazione, alla fine stancano e gli italiani sono snervati da questo modo di far politica e presto ne daranno una manifestazione altrettanto palese.”


