Lazio, Tar respinge l’istanza di Codacons, resta l’obbligo del vaccino antiflu

Lazio, Tar respinge l’istanza di Codacons, resta l’obbligo del vaccino antiflu

Roma, 16 settembre – Nessun annullamento dell’obbligo vaccinale nel Lazio. Con l’ordinanza n. 3755/20 del 9 settembre scorso, pubblicata il 14 settembre,  il Tar Lazio ha infatti respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del presidente della Regione n. 30 del 17 aprile scorso, che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica, sulla scorta delle raccomandazioni in tal senso dell’Oms e per evidenti ragioni di salute pubblica, rafforzate dall’emergenza Covid. A presentare il ricorso davanti ai giudici amministrativi era stato il Codacons.

A riferirlo in una nota è lo stesso assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato (nella foto), che commenta positivamente la decisione dei giudici laziali  di rigettare l’istanza cautelare presentata dall’associazione consumerista.

“In attesa della discussione del merito questo pronunciamento del Tar” afferma D’Amato “è molto importante poiché non interrompe la macchina organizzativa della vaccinazione antinfluenzale che quest’anno ha un obiettivo ambizioso di coprire una fascia di cittadini molto ampia e anche tutti gli operatori sanitari con un vaccino gratuito e sicuro. Vaccinarsi quest’anno” ricorda ancora l’assessore laziale “ha una particolare importanza data la pandemia in corso e una efficace copertura antinfluenzale consente di verificare prima i sintomi del Covid ed evitare inutili assembramenti presso i pronto soccorso”.

Di tutt’altro tenore la reazione del Codacons, che osserva come “in tema di vaccinazioni dai Tribunali amministrativi arrivano, nella stessa giornata, decisioni schizofreniche che si contraddicono totalmente”. Lo afferma il Codacons in una nota, commentando la decisione del Tar Lazio di non accogliere la richiesta di sospensiva promossa dall’associazione contro l’ordinanza della Regione Lazio che impone il vaccino antinfluenzale per gli anziani.

Mentre il Tar Lazio riconosce corretto l’obbligo di vaccinare gli anziani, il Tar della Calabria afferma l’esatto contrario, bocciando lo stesso identico obbligo previsto da una ordinanza della Regione Calabria” spiega il Codacons.  “Per i giudici amministrativi, infatti, la materia è di esclusiva competenza statale e ordinanze come quella delle regioni Lazio e Calabria creano discriminazioni tra i cittadini.”

La nota del Codacons riporta quindi uno stralcio della sentenza dei giudici calabresi, dove si legge che  “le vaccinazioni obbligatorie, così come tutti i trattamenti sanitari sono coperti di riserva statale, che, a sua volta, è connessa al principio di eguaglianza previsto dall’art. 3 della Costituzione. Il diritto della persona di essere curata efficacemente deve essere garantito in condizione di eguaglianza in tutto il Paese, attraverso una legislazione generale dello Stato basata sugli indirizzi condivisi dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Tale principio vale non solo per le scelte dirette a limitare o a vietare determinate terapie o trattamenti sanitari, ma anche per l’imposizione di altri’”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi