Conasfa: “Due farmacie su tre non applicano il livello Q2 introdotto da nuovo Ccnl”

Conasfa: “Due farmacie su tre non applicano il livello Q2 introdotto da nuovo Ccnl”

Roma, 31 marzo – Il livello Q2, una delle (poche) novità del nuovo contratto di lavoro per i dipendenti delle farmacie private firmato nel settembre del 2021, ha suscitato molte perplessità e polemiche all’interno della categoria, soprattutto in ordine al trattamento economico previsto per la nuova figura professionale inserita tra il direttore (Q1) e il farmacista con più di 2 anni di anzianità (Q3). Il nuovo livello contrattuale, nato con il fine esclusivo di dare un riconoscimento contrattuale ai farmacisti collaboratori che  gestiscono uno o più servizi all’interno della farmacia, non sarebbe stato accompagnato – a giudizio di una consistente parte di farmacisti dipendenti – da un adeguato trattamento economico.

Ma, come si dice, cosa fatta capo ha: il Ccnl è stato firmato, e i suoi contenuti così come sono (anche quelli economici) regoleranno i rapporti tra farmacie e dipendenti per i prossimi anni (meno, si spera, degli otto intercorsi tra la firma del precedente contratto e quest’ultimo)
Per Conasfa, l’Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari, c’è però un altro problema, ovvero il mancato riconoscimento del nuovo livello da parte dei titolari di farmacia ai farmacisti collaboratori, anche quando questi svolgano i “servizi”. Sulla spinta delle segnalazioni di molti colleghi che lamentavano appunto la mancata assegnazione del livello Q2, la sigla presieduta da Angela Noferi (nella foto), Conasfa ha avviato un sondaggio tra un campione di farmacisti rappresentativo della categoria, secondo quanto riferisce un comunicato dell’associazione (Conasfa fa riferimento a un livello di confidenza del campione del 95% e a un margine di errore del 10%).

Molto semplici e dirette le tre domande somministrate ai farmacisti collaboratori del campione: 1) Nella farmacia dove lavori è stato riconosciuto a qualche collega il livello Q2?  2) Il livello Q2 è stato riconosciuto a un solo farmacista o a tutti i collaboratori che oltre alla dispensazione del farmaco si occupano di altri servizi (Cup, tamponi, vaccini, autoanalisi, telemedicina, BIA ecc.)? 3) Se si per che tipo si servizio o servizi è stato riconosciuto il livello Q2?
Le risposte alla prima domanda hanno evidenziato che più dei tre quarti delle farmacie (76,8%) di fatto non riconoscono il livello Q2 tra quelli applicati ai loro dipendenti.  Solo un 20% scarso, rileva la survey di Conasfa,  ha ricevuto la qualifica introdottasta dal nuovo Ccnl. Laddove però i titolari hanno riconosciuto il nuovo livello (seconda domanda), il Q2 è stato applicato con una certa larghezza:  nel 50% dei casi a un solo collaboratore e nel restante 50% a due o a tutti i collaboratori della farmacia.

Conasfa si chiede se, in questo caso, si tratti di titolari illuminati, responsabili o capaci di motivazione e coscienti del valore della professionalità espressa dai colleghi, evidenziando come i motivi del riconoscimento del livello Q2 sono svariati: Il ruolo di coordinatore dei servizi. L’impegno nel lavoro. Le preparazioni galeniche. L’effettuazione di Cup, tamponi, vaccini, autoanalisi, telemedicina. Consegne a domicilio. Le risposte sono state molteplici in quanto, sicuramente, saranno state molteplici le interpretazioni del contratto legate alla nuova figura professionale introdotta”.
La conclusione della sigla dei non titolari è che l’inserimento nel Ccnl di una nuova qualifica “non è stata capita, recepita o non si è voluta capire e recepire. Ci auguriamo che prossimamente possa diventare una figura più presente nell’organico della farmacia”.
Conasfa, a ogni buon conto, tiene a precisare che la survey sull’applicazione del livello Q2 non vuole avere alcun intento critico o polemico, ma vuole semmai essere “uno spunto costruttivo. un contributo per la nostra professione (…)  Siamo sempre desiderosi di collaborare e pronti e vogliosi di ricrederci qualora ci venga dimostrato che la situazione reale sia differente e migliore di quella da noi evidenziata”.

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