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lunedì 4 Marzo 2024
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Urso: “Farmaci settore strategico, riforma legislazione Ue deve assicurare regole certe”

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Roma, 13 febbraio –  “È  necessario creare un ambiente regolatorio certo, in grado di assicurare innovazione e semplificare i processi di approvazione dei prodotti. Il mio ministero vuole avere un ruolo in questo processo di revisione della legislazione in considerazione dei molteplici profili industriali delle proposte. Stiamo vigilando su vari aspetti, incluso il previsto indebolimento della tutela della proprietà intellettuale, perché i minori tempi di protezione avranno impatto anche sugli investimenti esteri”.

Questo il messaggio che il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (nella foto) ha voluto indirizzare al comparto del pharma intervenendo in collegamento video all’evento sul tema della revisione della legislazione dell’Ue in materia di prodotti farmaceutici organizzato dal presidente dalla X Commissione permanente del Senato, Francesco Zaffini, e tenutosi a Roma giovedì scorso, 8 febbraio.

Per Urso “è il momento di cambiare approccio e difendere maggiormente anche gli investimenti industriali, lo abbiamo fatto per l’Italia, dobbiamo farlo anche per l’Europa”. In questa direzione “va la creazione di un alleanza per il farmaco – sulla falsariga di ciò che è stato fatto sulle materie prime critiche – che dovrebbe essere attiva a partire da quest’anno”. Un’alleanza composta, ha precisato Urso, “da autorità nazionali come il mio ministero, l’industria, gli attori della società civile, la Commissione e le agenzie regolatorie europee. Tra i suoi compiti principali questa alleanza dovrà realizzare raccomandazioni strategiche così da rispondere sia a questioni legate alla politica industriale sia alla necessità di farmaci nell’Unione”.

Tutto questo alla luce del fatto che il settore farmaceutico è sempre più strategico ed è al centro della prima vera, importante riforma da oltre un ventennio. Una riforma nel cui processo “vogliamo avere un ruolo”, ha detto Urso, “non solo in direzione della tutela dei cittadini, anche degli investimenti industriali”.
Il Governo, ha detto ancora il titolare del Mimit, “ritiene fondamentale sostenere l’innovazione e la competività in ogni settore tanto più in questo” che riguarda la salute. Inoltre “siamo tutti consapevoli che l’industria del farmaco deve affrontare sfide regolamentari complesse” con indicazioni che possono “limitare l’accesso ai mercati”.

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