Roma, 15 dicembre – Mettiamola così: viviamo tempi davvero bui, che si riflettono non solo nel nostro umore ma anche nel tessuto e nello spirito delle nostre città, molte delle quali anche in questi giorni pre-natalizi sembrano meno luminose e scintillanti che in passato, come ricoperte da una cappa tetra e deprimente, Accade anche nelle località tradizionalmente più allegre e vitali, come ad esempio Sassari, seconda città della Sardegna, tradizionalmente vivace, intraprendente e scapigliata, sempre aperta al nuovo e oggi invece incupita da una triste parabola di rassegnazione e degrado che si riflette anche nelle sue strade storiche, come la “Carrera Longa”, ovvero via La Marmora, che – priva di luci e con le facciate dei palazzi scrostati – sembra aver perduto la vivacità che i sassaresi (e non solo quelli boomer) ricordano.
C’è, per fortuna, chi non si rassegna a far prevalere il buio e le ombre, e con essi la tristezza. E, senza aspettare che siano altri a farlo, prova a iniettare il giusto antidoto, ovvero la luce. È quel che hanno fatto due intraprendenti farmacisti sassaresi, Luciano Sannia (nella foto)
e Francesco Mulas, che – riferiscono le cronache locali – hanno voluto dare una scossa e un esempio al clima da mortorio che rischiava di fagocitare anche il Natale, installando a proprie spese lo scorso 6 dicembre nel centro storico di Sassari un nuovo percorso di luminarie natalizie tra via Rosello (dove ha sede la loro farmacia) e via La Marmora, passando per Corso Vittorio Emanuele e Porta Macello fino a Piazza Tola: un’autentica Via Lucis nelle aree storiche della città, per invitare i sassaresi a riscoprirne la bellezza (ma anche un po’ per indurli a scrollarsi di dosso rassegnazione e torpore).
Un duplice obiettivo, insomma, quello dei due farmacisti, la cui iniziativa testimonia una volta di più quale sia l’integrazione profonda e radicata che la professione farmaceutica ha con le comunità di appartenenza: il più immediato è condividere lo spirito natalizio, l’altro – il più importante – accendere la speranza per una rinascita. I due professionisti, probabilmente ispirati anche dai racconti di “un’altra Sassari” dei nonni e dei genitori, hanno deciso di fare un po’ più del loro per ridare vita alla loro città, con un’iniziativa luminosa (è il caso di dirlo) che vuole anche richiamare l’interesse di nuovi potenziali residenti e investitori in vie storiche in progressivo abbandono.
“Mentre altre zone, come la vicina Piazza Tola, sembrano languire nell’oblio e le decisioni amministrative spostano eventi importanti come il Capodanno dalla piazza centrale” racconta un sito di informazione della città sarda commentando la “Via Lucis” di Sannia e Mulas “l’iniziativa della Farmacia al Rosello dimostra che la vitalità può ancora partire dal basso, da chi crede nel potenziale inespresso del centro storico di Sassari“.
Non meraviglia davvero che questo messaggio positivo arrivi da una farmacia. E non si può che esserne orgogliosi ed esprimere un sincero apprezzamento a Sannia e Mulas per l’originale e (manco a dirlo) illuminante esempio che hanno voluto e saputo dare.


