Promettente studio spagnolo (sui topi), terapia “combo” efficace su tumore pancreas

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Roma, 30 gennaio – I risultati di uno studio spagnolo condotto su topi dal gruppo di Oncologia sperimentale del Centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro (Cnio), composto quasi esclusivamente da donne, ha evidenziato l’eliminazione delle cellule cancerogene del tipo di tumore al pancreas più comune e devastante, l’adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac).

Ad annunciarlo,lo stesso direttore del gruppo di Oncologia sperimentale del Cnio, Mariano Barbacid (nello foto), illustrando come il trattamento con una “combo” di tre farmaci studiato nella ricerca abbia prodotto una durata di eliminazione delle cellule tumorali mai osservata prima, con la riduzione di effetti collaterali significativi della terapia.

“Per la prima volta abbiamo ottenuto una risposta completa, duratura e a bassa tossicità contro il cancro al pancreas in modelli sperimentali” ha spiegato Barbacid.  “Questi risultati indicano che la strategia di terapie combinate può cambiare il decorso di questo tumore”. L’oncologo ha illustrato i risultati insieme alla coautrice principale del lavoro, Carmen Guerra, e ai primi autori, Vasiliki Liaki e Sara Barrambana (nella foto) durante una conferenza stampa. Lo studio è stato pubblicato a dicembre su Pnas.

La chiave del trattamento usato nello studio è la combinazione di tre farmaci che agiscono sui meccanismi fondamentali che permettono alle cellule tumorali di crescere: due contro Egfr e Stat3, proteine ​​chiave nel cancro al pancreas, e uno contro l’oncogene Kras, il principale motore di questo tumore.

“È importante comprendere che, sebbene risultati sperimentali come quelli descritti nello studio non siano mai stati ottenuti prima, non siamo ancora in grado di condurre studi clinici con la tripla terapia” ha comunque precisato Barbacid, spiegando anche che  il percorso per ottimizzarne l’uso in ambito clinico non sarà facile.  “Nonostante gli attuali limiti” scrivono però i ricercatori spagnoli “questi risultati potrebbero aprire la strada a nuove opzioni terapeutiche per migliorare l’esito clinico dei pazienti con adenocarcinoma duttale del pancreas in un futuro non troppo lontano”.

“I primi farmaci mirati a bersagli molecolari nel cancro al pancreas sono stati approvati nel 2021, dopo mezzo secolo senza miglioramenti rispetto alla chemioterapia convenzionale”  ricordano ancora  i ricercatori in una nota pubblicata il 27 gennaio  sul sito del Cnio. “Questi nuovi farmaci bloccano l’azione di Kras, un gene mutato nel 90% dei pazienti con cancro al pancreas; tuttavia, la loro efficacia è modesta perché dopo pochi mesi il tumore diventa resistente. Questo problema di resistenza ai farmaci inibitori di Kras è ciò che affronta il nuovo studio, uno sforzo pionieristico sia nella ricerca su Kras che nello sviluppo di modelli animali per il cancro al pancreas”.

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