Roma, 18 marzo – In totale controtendenza con la pronuncia dell’Antitrust ricordata in altra parte del giornale, l’approvazione del collegato alla Legge di stabilità 2016 della Regione Campania, contenente le prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia regionale, non ha accolto un emendamento (a firma Movimento 5 Stelle) volto ad estendere i punti di accesso Cup alle parafarmacie.
Lo segnala il presidente delle Libere parafarmacie italiane Ivan G.Ruggiero, ricordando che la proposta emendativa – a costo zero per le Asl e in tutta evidenza finalizzata a sviluppare il servizio a favore dei cittadini – è stata considerata inammissibile, insieme ad altre a firma dei consiglieri grillini.
Una decisione che, peraltro, ha indotto i sette consiglieri regionali di M5S ad abbandonare l’aula, dopo aver dichiarato il loro voto contrario al collegato alla legge di stabilità 2016. L’inammissibilità dell’emendamento sarebbe stata decretata su “parere degli uffici amministrativi”.
“É stato violato il regolamento del Consiglio” denuncia al riguardo la capogruppo M5S Valeria Ciarambino. “Non ci sono stati trasmessi gli emendamenti dichiarati inammissibili prima della seduta consiliare, insieme alle motivazioni, così come previsto. Li hanno dichiarati inammissibili mentre si stava già svolgendo la seduta, perché non ci eravamo piegati alla loro richiesta di accordo”.
“Un’ennesima violazione delle regole della democrazia” osserva da parte sua Ruggiero, che in ogni caso rassicura sul fatto che la questione non si chiuderà qui. “Lpi andrà avanti, siamo sulla palla da tempo e abbiamo già fornito alla Regione tutta la documentazione necessaria per dimostrare il diritto delle parafarmacie a partecipare al servizio Cup. Perché di diritto si tratta, come peraltro l’Agcm aveva già fatto osservare già lo scorso anno, in occasione della sua relazione annuale, quando – riferendosi espressamente a un provvedimento dell’Asl di Taranto che aveva negato l’affidamento del servizio Cup gratuito a una parafarmacia che ne aveva fatto richiesta – sottolineò come il concedere il servizio alle sole farmacie era una limitazione che conferiva a quest’ultime un ingiustificato vantaggio concorrenziale nei confronti delle parafarmacie.”


